Home Economia Italiani ed albergatori ignorano il bonus vacanze, il turismo resta in ginocchio

Italiani ed albergatori ignorano il bonus vacanze, il turismo resta in ginocchio

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:36
CONDIVIDI

In base ai dati di Codacons pochissimi italiani hanno richiesto il bonus vacanze e, anche tra quelli che lo hanno richiesto, molti non lo hanno utilizzato.

 

Al termine della stagione balneare, i dati diffusi da Confturismo-Confcommercio sono tutt’altro che confortanti: per il settore turistico è stata una stagione disastrosa. Secondo il Codacons – riferisce AgenPress – questi numeri indicano una cosa soltanto: gli interventi pensati dal Governo si sono dimostrati fallimentari. O, quantomeno, non abbastanza efficaci se l’obiettivo era quello, da un lato, di evitare il collasso del settore turistico e alberghiero e, dall’altro, di permettere agli italiani di viaggiare nonostante la crisi economica post lockdown.

Il bonus vacanze pensato proprio per consentire agli italiani più in difficoltà di godersi, comunque, le ferie non ha riscosso il successo previsto.  Stando alle stime di Codacons appena 1,4 milioni di famiglie hanno presentato domanda per ottenere il bonus vacanze e solo 470mila lo ha di fatto utilizzato. In pratica 2 famiglie su 3, pur avendolo chiesto e ottenuto, lo ha lasciato nel cassetto. A determinare la disfatta del bonus vacanze hanno concorso vari fattori. Il primo la difficoltà per poterlo richiedere: unicamente online e se in possesso di una identità digitale. Il ché già ha penalizzato le persone più anziane e meno abituate ad utilizzare computer o smartphone. Ma il fattore che probabilmente ha scoraggiato anche coloro che lo hanno richiesto e ottenuto sono stati i vincoli imposti dalla maggior parte delle strutture ricettive. Infatti – ha spiegato Codacons – solo il 14% degli alberghi presenti in Italia lo accettava e tra questi molti lo accettavano ma solo per soggiorni di almeno una settimana e a fronte di una spesa minima di almeno 1000 euro. Escluse, inoltre, piattaforme di prenotazione online come Booking o Airbnb, che hanno preso sempre più piede tra i consumatori.

E, dati alla mano, gli albergatori ora tirano somme che fanno prevedere il peggio. Dal punto di vista del fatturato – riporta la Repubblica – il settore turistico ha registrato un crollo del 37,5% rispetto al 2019. Il presidente di Assoturismo Confesercenti, Vittorio Messina, ha dichiarato: “Ora le imprese sperano in un ritorno degli stranieri ma le notizie di una ripresa dei contagi stanno frenando le prenotazioni e hanno già rovocato alcune disdette. Inoltre bisogna rivedere il bonus vacanze perché così com’è stato pensato è troppo oneroso per gli imprenditori“.

Samanta Airoldi

Fonte: AgenPress, Repubblica