Lucia Azzolina insultata? Colpa della ‘Bestia leghista’ dice Laura Boldrini

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L’ex Presidente della Camera Laura Boldrini solidarizza  con il Ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina per gli insulti sessisti ricevuti e le consiglia di rivolgersi alla giustizia.

 

In Italia il sessismo non è mai stato preso sul serio, non si comprende ancora che è una piaga sociale. Questa la conclusione di Laura Boldrini, ex Presidente della Camera e oggi deputata del PD. Boldrini – in un’ intervista all’Huffington Post– solidarizza con il Ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina, che ieri ha pubblicato sulla sua pagina Facebook una risposta ferma alla pioggia di insulti sessisti ricevuti sul social network. Per la deputata, c’è il rischio che si vadano a normalizzare gli insulti violenti e sessisti che vengono indirizzati alle donne su tutte le piattaforme, mentre di normale non hanno proprio niente: “E’ patologico” – sentenzia Boldrini, che indica in questo tipo di comportamento un termometro del livello di democrazia raggiunta da un Paese. “In una democrazia la diversità di opinioni si affronta con gli argomenti, non aizzando la gogna mediatica. Ho visto fare questo in Rwanda e in ex Jugoslavia, ma lì c’era la guerra. In una democrazia è ancora più intollerabile”. Per la Dem, molto spesso le persone, soprattutto gli uomini, si comportano così in Italia perché si mette in moto la “Bestia leghista”, riferendosi alle provocazioni fuori luogo di Matteo Salvini: “Succede ogni volta che il ‘capo’ lancia il sasso e poi nasconde la mano, dando così in pasto ai suoi la persona contro cui scagliarsi”.  Boldrini capisce bene la situazione in cui si trova il ministro Azzolina, e le consiglia di seguire la stessa strada che ha scelto lei per affrontare le minacce e gli insulti. Ricorda di quando Salvini l’ha paragonata a una “bambola gonfiabile”, e di quando il sindaco leghista Matteo Camiciottoli  – in  condannato – le ha augurato che “mandassero gli stupratori a casa per farmi tornare il sorriso”. Insulti e minacce che hanno fatto scattare nella deputata un profondo senso di giustizia. “Ho deciso di rivolgermi alla giustizia, ho vari processi in corso” – prosegue, sostenendo l’assoluta necessità di denunciare chi minaccia stupri e violenze sessuali, altrimenti “si svilisce lo Stato di diritto”. E non solo lo Stato di diritto, ma anche la costruzione del futuro è in rischio per l’affermazione e la normalizzazione di simili comportamenti. Se non si fa niente, si chiede  Boldrini, “cosa diciamo alle nostre figlie: che debbono accettare l’umiliazione e questo è il prezzo da pagare quando si è donna e si ricopre un ruolo politico?”. La risposta è un secco “no”.

Non è la prima volta che Lucia Azzolina riceve minacce online. Già a fine maggio, riferisce la Repubblica, il ministro era stata vittima di analoghi oltraggi e minacce, ragione per la quale fu messa sotto scorta e ancora viene guardata a vista da alcuni agenti della Guardia di Finanza.

Fonti: Huffington Post, Repubblica

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