Fisco: agevolazioni per i “super ricchi” e cartelle esattoriali per chi ha perso tutto

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Sono 784 i “maxi ricchi” ad essersi trasferiti in Italia grazie ad agevolazioni fiscali. Nel frattempo, si valuta la rottamazione delle cartelle.

Conte fisco (getty) 27 agosto 2020

Le agevolazioni del fisco nei confronti dei cosidetti “paperoni”, milionari in cerca di un paradiso fiscale, hanno portato ben 784 “ricconi” a trasferirsi in Italia solo negli ultimi anni. La stima – spiega La Repubblica – riporta gli effetti di una riforma fiscale del 2017, proposta dall’allora premier Matteo Renzi ed approvata poche settimane dopo il termine del suo mandato, che prevede una tassa fissa di 100.000 euro annuali che i milionari sono tenuti a pagare sulle loro attività nel caso decidano di spostare la loro residenza in Italia. Una pressione fiscale decisamente contenuta al punto che solo il primo anno dell’applicazione di questo provvedimento, 99 “super ricchi” spostarono la loro residenza nel nostro Paese. I milionari che hanno abbracciato la legge sul fisco in Italia vengono da tutto il mondo: nell’elenco, figurano ben 78 inglesi, 58 francesi, 12 brasiliani, e 10 svizzeri – riferisce Il Messaggero – anche se a rendere meglio l’idea di quanto allettante sia il sistema di tassazione italiano per i più abbienti c’è il fatto che due persone hanno ritenuto vantaggioso spostare la residenza in Italia dalle Isole Cayman e dal Principato di Monaco, paradisi fiscali per eccellenza.

Questo  fenomeno è correlato a quello del trasferimento di molti atleti di fama internazionale – in particolare calciatori – che si stanno spostando a loro volta nel bel Paese. Infatti, una legge varata dal governo gialloverde prevdeva alleggerimenti fiscali fino al 70% per chi decideva di fare ritorno in Italia dopo essersi trasferito all’estero. Si trattava di un provvedimento per favorire il rientro dei “cervelli in fuga”, gli italiani laureati che avevano preferito cercare fortuna all’estero piuttosto che affrontare la difficile situazione economica nel Paese di origine. Le conseguenze di questo provvedimento invece sono state ben altre dato che a rientrare sono stati più i calciatori che i laureati. Per i più ricchi, insomma, l’Italia è una residenza sempre più appetibile. Ben diversa è la situazione per i cittadini meno ricchi: infatti, il 15 ottobre scadrà la moratoria sulle cartelle esattoriali, imposta dal governo del premier Giuseppe Conte a causa del lockdown che ha costretto molti lavoratori a rinunciare alla loro unica fonte di introiti. Si affaccia l’ipotesi di una pace fiscale e della rottamazione delle cartelle del 2019 e 2020 che darebbe un po’ di tregua alle persone più colpite dalla crisi: il ministero delle finanze sta lavorando per trovare una soluzione che tuteli i più colpiti dalla crisi economica che in casi estremi ricorrono anche a gesti veramente disperati di fronte ad una pressione fiscale a cui non possono fare fronte.

Fonte: Il Messaggero, La Repubblica

 

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