Sabrina Beccalli scomparsa: un litigio e un tentato omicidio, un mese fa

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Circa un mese prima della scomparsa di Sabrina Beccalli, due uomini si accoltellarono per gelosia verso la 39enne.

Sabrina Beccalli 18 agosto 2020

Continuano senza sosta le ricerche della 39enne di Crema Sabrina Beccalli, scomparsa il giorno di Ferragosto e – al momento – ancora irreperibile. Quella mattina la donna aveva lasciato il figlio di 15 anni a casa di amici garantendo che per mezzogiorno sarebbe tornata a prenderlo.

Tutto ciò che gli investigatori hanno trovato la notte di quel fatale 15 agosto è la sua Fiat Panda, in fiamme e con i resti carbonizzati di un cane all’interno. Interrogando conoscenti, amici e parenti della donna e scavando nel suo passato però, le forze dell’ordine sono riuscite a ricostruire un dettaglio che potrebbe rivelarsi molto importante per le indagini: Sabrina Beccalli era legata sentimentalmente a due uomini che giusto un mese fa, a metà luglio, sono arrivati prima alle mani e poi alle coltellate. Fanpage riporta che i due individui – le cui identità sono state mantenute riservate – sono un 46enne con precedenti penali alle spalle ed un 54enne. La rissa si è svolta nel quartiere di San Bernardino il 15 luglio – un mese esatto prima della sparizione della donna – e ha visto il pregiudicato accoltellare il suo rivale dopo un’accesa lite che è degenerata: il movente sarebbe proprio la gelosia verso Sabrina che era sentimentalmente coinvolta con entrambi – secondo le fonti degli investigatori.

Il tenente colonnello Lorenzo Carlo Maria Repetto che conduce il nucleo dei Carabinieri coinvolto nelle indagini non vuole però sbilanciarsi: “Al momento, nessuna pista è esclusa”, ha dichiarato. Nel frattempo, cresce l’angoscia tra i cari di Sabrina Beccalli che sono sempre più preoccupati per la sua sparizione e che non riescono a capacitarsi di come la donna non si sia ancora fatta viva almeno con il figlio Omar che ha soli 15 anni: “Con il figlio Sabrina ha un rapporto privilegiato. Non sarebbe mai e poi mai sparita di sua iniziativa senza fare almeno una telefonata. A farci temere il peggio è proprio il fatto che non lo abbia cercato, in condizioni normali lo avrebbe fatto”, ha spiegato la sorella – riferisce Il Giornale di Brescia. Le ricerche di Sabrina in tutta la provincia di Cremona proseguono con l’impiego di personale a piedi, cani, elicotteri e tutti gli altri mezzi a disposizione degli investigatori.

Fonte: Fanpage, Il Giornale di Brescia

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