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Emergenza Covid, il Governo decide: restrizioni fino a settembre. E silenzio sugli sbarchi

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:43
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Attenzione, accortezza e intelligenza. È quanto chiede agli italiani il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, nell’annunciare le ultime misure approvate dal governo per contrastare la diffusione del Coronavirus, che saranno in vigore dal 10 agosto fino al 07 settembre.

 

Non vogliamo nuove restrizioni, anzi abbiamo previsto altre ripartenze ma tutto questo va fatto con intelligenza: non dobbiamo tornare indietro e vanificare gli sforzi. Capisco i giovani che hanno desiderio di movida ma bisogna muoversi in modo responsabile”. Queste le parole del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte in occasione della presentazione delle misure contenute nel nuovo Decreto anti Covid,  come informa il Corriere della Sera. Il DPCM conferma la maggior parte delle misure adottate finora e introduce alcune novità. Restano chiuse le discoteche, permane l’ obbligo d’indossare la mascherina nei luoghi chiusi, il distanziamento sociale di un metro e si confermano il divieto di assembramento e il divieto di ingresso in Italia da 16 Paesi. Mentre si prevede l’obbligo di quarantena per chi arriva da Bulgaria e Romania. Nessuna menzione, tuttavia, al continente africano che ha quasi raggiunto la soglia di 1 milione di casi. L’Italia sceglie – a detta del Governo –  la linea della prudenza, giustificata dall’alta percentuale di casi di importazione e dall’aumento dei casi registrati in Spagna, Francia e Germania.

Sulle novità introdotte dal DPCM – spiega –  Il Sole 24 Ore – la ripartenza a ferragosto delle crociere, in base ai protocolli messi a punto insieme alle principali compagnie crocieristiche e analizzati dal Comitato tecnico scientifico. Prevista per settembre invece la ripartenza di fiere e congressi, sempre in base ai protocolli messi a punto insieme agli addetti ai lavori. Per quanto riguarda le attività sportive, le partite di calcio sono ancora chiuse al pubblico, ma si apre la possibilità di prevedere la partecipazione del pubblico agli eventi minori, con un numero contingentato di spettatori :1000 all’aperto e 200 nei palazzetti al chiuso. I protocolli andranno al vaglio del CTS la prossima settimana e, se approvati, la misura potrebbe essere valida già dal primo settembre.

Fonti: Corriere della Sera, Il Sole 24 Ore