Ristorante della Camera chiuso la domenica, proteste dai banchi del M5s

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La deputata Cinque Stelle Marialuisa Faro ha lamentato di dover lavorare la domenica mentre il ristorante della Camera era chiuso.

 

La ripresa economica dopo i mesi di lockdown non è facile, specialmente per i piccoli imprenditori. Alcuni, non sopportando il peso del fallimento della loro attività, si sono tolti la vita. Ma anche molti baristi, camerieri, aiuto cuochi da un giorno all’altro si sono visti ridotti in miseria e sono stati costretti a iniziare a vivere per strada. C’è, invece, chi il lavoro lo ha conservato e – talvolta – anche ben remunerato, ma si lamenta per dover lavorare nel weekend senza neppure poter pranzare in un ristorante “riservato”: quello della Camera dei deputati. Sabato, durante una seduta della Commissione bilancio alla Camera – riferisce Il Tempo – la deputata Cinque Stelle Marialuisa Faro si è alzata per intervenire su una questione che nulla c’entrava con l’ordine del giorno: “Oggi noi siamo qui a lavorare e il ristorante della Camera è chiuso. Questo non è giusto. Domenica dovremo riunirci nuovamente alle 15.30, chiedo dunque di allertare la presidenza della Camera affinché il ristorante di Montecitorio sia aperto per permetterci di pranzare qui”. Nessuno dei colleghi pentastellati è intervenuto per ricordare a Faro che proprio loro, nel 2018, sostenevano le chiusure domenicali delle attività. Durante l’esperienza di Governo insieme alla Lega – riferisce Il Giornale – il M5S pretese la chiusura delle attività commerciali per 26 domeniche su 52 e per 8 festività su 12. Quando Luigi Di Maio presiedeva il dicastero del Lavoro, sosteneva: “La domenica è un giorno da passare in famiglia”. Non solo. Appena entrati in Parlamento nel 2013  i grillini avevano scelto di bandire il ristorante di Montecitorio considerato come un posto per “privilegiati”. Quando il deputato Adriano Zaccagnini fu fotografato mentre pranzava lì, fu redarguito e costretto ad assicurare che avrebbe restituito i soldi del suo pranzo.

A quanto pare i Cinque Stelle sembrano aver cambiato idea. Proprio come sembrano aver cambiato idea sulla restituzione della diaria da parte dei deputati e dei senatori.

Fonte: Il Tempo, Il Giornale

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