Bonafede, il Senato boccia la sfiducia. Il Guardasigilli rinnega le idee di un tempo e resta dov’era

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Il Senato ha bocciato la mozione di sfiducia contro il Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede presentata dal Centrodestra. Ma anche + Europa di Emma Bonino vuole sfiduciare il guardasigilli.

Bonafede - Leggilo.org

 

Questa mattina il Senato è stato chiamato ad esprimersi sulla mozione di sfiducia nei confronti del Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede presentata dal Centrodestra. La mozione – riferisce la Repubblica – è stata respinta con 160 voti contrari, 131 favorevoli e 5 astenuti. Il guardasigilli si è lanciato in un’arringa che ha fatto leva sul suo essere fedele alla Costituzione: “Quando si giura sulla Costituzione si decide di essere in tutto e per tutto un’uomo delle istituzioni. La lotta al malaffare ha sempre animato la mia attività politica”. Dalla sua parte senza esitazione i grillini, capeggiati da un Beppe Grillo in vena di metafore. Infatti il co-fondatore dei Cinque Stelle, con una poesia di Trilussa, ha paragonato chi vuole sfiduciare Bonafede al cane da guardia che anche in assenza di ladri abbaia per non perdere il posto.

Ma ad avere dubbi sul Ministro della Giustizia, a quanto pare, non sono solo gli avversari di Centrodestra. Anche gli alleati Dem, che pure hanno salvato il ministro, hanno manifestato perplessità. Il parlamentare del PD Matteo Orfini – su Twitter – ha commentato: “Non c’è alternativa a votare contro ma le politiche sulla giustizia di questo Governo sono pessime e vanno cambiate”. Mentre il senatore Dem Franco Mirabelli si è limitato a ricordare a Bonafede che ora fa parte di un esecutivo insieme al PD e non alla Lega e che, dunque, si esige maggior discontinuità.

Orfini@orfini

Non c’è alternativa a respingere la sfiducia a Bonafede.
Ma non è obbligatorio farlo fingendo di condividerne le idee.
Le politiche per la giustizia di questo governo sono pessime e devono cambiare radicalmente.
E spetta al Pd chiederlo.
Anzi esigerlo.

A non far passare la prima mozione di sfiducia contro Bonafede sono stati decisivi i voti di Italia Viva di Matteo Renzi che ora chiede maggiore rappresentanza. E mentre Bonafede apre ai renziani sull’ardua questione “prescrizione” che vede da mesi i grillini scontrarsi contro Italia Viva, Renzi ha dichiarato: “Bonafede amministri la Giustizia e non il giustizialismo e ci avrà al suo fianco”. Nei giorni scorsi l’ex Premier sembrava  propenso a votare la sfiducia. E solo ieri sera l’ex ministro Maria Elena Boschi si era recata a Palazzo Chigi per informare il Premier che il voto di Italia Viva contro la mozione delle opposizioni era tutt’altro che certo. Tuttavia – a quanto pare – all’ultimo i renziani hanno messo la sopravvivenza del Governo al primo posto.

Ma gli avversari di Centrodestra non erano gli unici a chiedere che Bonafede abbandoni il dicastero della Giustizia. Anche +Europa ha presentato una mozione di sfiducia contro il grillino che dovrà essere votata a breve. Queste le parole della senatrice Emma Bonino: “Ministro noi chiediamo le sue dimissioni non perché è sospettato ma perché non vogliamo un ministro della Giustizia che rappresenti la cultura del sospetto. Lei stesso disse che chi è sospettato deve dimettersi. Bene: oggi il sospettato è lei”.

 Già a gennaio – riportava l’Agenzia Vista – la senatrice di +Europa definiva “preoccupante” la visione della giustizia del ministro pentastellato in quanto basata – a suo dire – sul “populismo giustizialista” e, dunque, molto distante dalle posizioni liberali del suo partito. “Bonafede parla di più carceri e più manette. Vuole aumentare i posti letto nelle carceri che sono già sovraffollate”. Intanto il capo del Carroccio Matteo Salvini ha già annunciato che la Lega, coerentemente con le posizioni sostenute fin’ora, voterà a favore della mozione di +Europa.

Fonte: Repubblica, Agenzia Vista, Matteo Orfini Twitter

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