Lockdown, rinviata l’apertura delle chiese. E i santuari in difficoltà economiche senza precedenti

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Il Vice Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, Antonino Raspanti, si allinea alle richieste avanzate di Papa Bergoglio durante l’emergenza Coronavirus. Intanto, all’estero si lavora per restituire in tutta sicurezza ai fedeli luoghi sacri, come Lourdes. 

cei coronavirus - Leggilo

Sembra tornata la calma tra la CEI e il Governo guidato dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, dopo lo scontro seguito all’annuncio della proroga del divieto di celebrazioni religiose contenute nel nuovo DPCM. L’intervento di Papa Francesco, che ha chiesto alla Chiesa italiana di rispettare i provvedimenti per il contrasto all’emergenza sanitaria da Covid-19, ha spiazzato la CEI ed ha costretto il Cardinale Giulio Bassetti ad usare toni più concilianti con l’Esecutivo. Dall’altra parte del tavolo la Maggioranza ha annunciato di essere al lavoro per elaborare un piano di sicurezza per il ritorno dei fedeli nelle chiese. In questa fase di confusione, si inserisce l’intervista rilasciata a Tgcom24 da Monsignor Nino Raspanti, Vice Presidente della CEI, che chiede al Premier Conte certezza sulle date e rispetto per la grande comunità cattolica di questo Paese.

Spiega Monsignor Raspanti: “A Conte dico: i fedeli fanno i paragoni con quelle attività a cui è stato permesso di aprire. Capisco che bisogna salvaguardare la salute ma c’è una vita, per noi che crediamo, che è la vita dell’anima, la vita eterna, che vale più del corpo. Il Vangelo parla chiaro, senza mezzi termini”. Il prelato ha richiesto quindi una maggiore attenzione ai valori che sono in gioco. L’apertura delle Chiese era stata ipotizzata per l’11 maggio, data poi slittata al 18 maggio, termine dell’ultimo DPCM del Premier Conte. Ma negli ultimi giorni, fonti di Palazzo Chigi hanno ipotizzato uno slittamento verso la fine del mese. Comunicazioni non ufficiali, bozze e notizie trapelate che non fanno altro che avvelenare il clima e creare incertezze. Va annoverato, inoltre, ha spiegato Monsignor Raspanti, che gli introiti delle diocesi provengono dalle offerte dei fedeli, la cui assenza ha creato problemi di sopravvivenza specie delle chiese più piccole.

La situazione è drammatica anche per i luoghi più sacri alla Cristianità, come il Santuario di Lourdes, in Francia. In un’intervista rilasciata a Il Giornale, monsignor Olivier Ribadeau Duma, rettore del Santuario, ha parlato delle gravi condizioni economiche in cui versa il luogo, che si regge sulla sole offerte dei pellegrini, e conseguentemente anche di tutti i comparti legati al santuario, come ristoranti e alberghi. Spiega Ribadeau: “Dal 17 marzo il nostro Santuario è chiuso. Ma la vita continua. Riceviamo ogni giorno 2mila intenzioni di preghiera e di miracoli da tutto il mondo e in tutte le lingue”. E ancora: “Portiamo davanti alla Madonna le sofferenze del Pianeta intero e ci sentiamo come un polmone orante”. Il sacerdote ha raccontato come alcune strutture legate al Santuario, come alcune foresterie in cui alloggiavano gli accompagnatori delle persone affette da gravi malattie, siano state trasformate per ospitare malati da Covid-19.

La prefettura del territorio, insieme alla Chiesa francese, sta lavorando ad un piano di riapertura, che arriverà in tempi brevi, prima della concessione di celebrare messe nel resto della Francia. Il tutto avverrebbe nel rispetto delle norme di distanziamento: gruppi di 10 persone massime dinanzi alla grotta di Bernadette e confessioni nel rispetto del distanziamento in luoghi appositi. Per le piscine ci vorrà certamente più tempo, dal momento che in quel caso il contatto tra gli ammalati e i volontari del Santuario è inevitabile. Conclude Ribadeau: “Per me il più grande miracolo è vedere che la gente, in questo periodo così drammatico, continua ad affidarsi alla Madonna”. E ancora: “Da sempre, Lourdes è stato visitato principalmente dagli italiani e sono sicuro che la vostra generosità, ma anche quella dei francesi, spagnoli e americani, sarà grande e potremo rialzarci”.

 

Fonte: TGCom24, Il Giornale

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