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“Immunità per chi ha commesso errori durante la crisi sanitaria” ma in Parlamento salta l’accordo

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:41
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In Parlamento sembravano tutti concordi a tutelare le posizioni giuridiche del personale medico che si è trovato a fronteggiare l’emergenza Coronavirus. Ma la proposta proposta del PD di allargare la difesa anche per i dirigenti e gli amministrativi degli ospedali ha aperto un conflitto di cui ora rischiano di pagare le conseguenze i medici.

Conte e gli altri responsabilità Covid 19 - Leggilo.org

 

Mentre continuano ad arrivare notizie drammatiche dai fronti più caldi dell’epidemia, si fanno sempre più dure le critiche nei confronti del Governo del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte per la gestione dell’emergenza sanitaria. L’opposizione continua ad incalzare la maggioranza, chiedendo di spiegare i ritardi, specie nell’acquisto di materiale protettivo, che stanno mettendo in grande difficoltà il personale sanitario italiano. Anche il Senatore e leader di Italia Viva, Matteo Renzi, ha chiesto una Commissione d’Inchiesta per accertare le eventuali responsabilità. Nei giorni scorsi si è discusso in Parlamento dell’approvazione di uno scudo penale che permettesse la difesa delle posizioni degli operatori medici impegnati nell’emergenza. Non solo: si spingeva anche per l’esonero dalle responsabilità civili e la possibilità di accedere ad un patrocinio gratuito per la difesa.

Sono stati diversi gli emendamenti depositati in Commissione Bilancio del Senato per il Decreto “Cura Italia”, che arriverà in Aula in giornata. E ci avviverà senza il tanto auspicato, e promesso, scudo per i sanitari. Ma andiamo con ordine. L’opposizione si è mostrata, come detto, disponibile a votare lo scudo. Come riporta Il Corriere della Sera, il leader della Lega, Matteo Salvini, aveva chiesto di approvare al più presto, per tranquillizzare anche i medici che sono impegnati in prima linea, gli emendamenti che difendono le posizioni dei sanitari: “Abbiamo fatto una proposta di legge perché i medici siano penalmente tranquilli a emergenza finita. Siamo in Italia, dove un Ministro dell’Interno che ha bloccato per alcuni giorni lo sbarco di immigrati irregolari andrà a processo”. E ancora: “E noi non vorremmo che andassero eventualmente a processo dei medici o degli infermieri ad emergenza finita perché qualcuno si alzerà la mattina con il piede sbagliato”. Sulla stessa lunghezza d’onda Forza Italia, pronta a dare il suo voto favorevole. Spiegava il parlamentare forzista Paolo Russo: “Oggi sono definiti eroi, ma domani, medici e personale sanitario che combattono la pandemia in condizioni di estrema precarietà potrebbero diventare facile bersaglio di specialisti in speculazione legale”.

Ma all’emendamento proposto, con l’avallo del Governo, dal Capogruppo a Palazzo Madama del Partito Democratico Andrea Marcucci, che prevedeva appunto lo scudo per i medici e infermieri, è stato allegato dai parlamentari Dem Paola Boldrini e Stefano Collina, un emendamento che estendeva la protezione giuridica anche ai dirigenti e agli amministrativi delle strutture ospedaliere. Come spiega Il Fatto Quotidiano, si leggeva nell’emendamento: “Per tutti gli eventi avversi che si siano verificati o abbiano trovato causa durante l’emergenza epidemiologica COVID-19, le strutture sanitarie e socio sanitarie pubbliche e private e gli esercenti le professioni sanitarie, professionali, tecniche amministrative del Servizio sanitario non rispondono civilmente, o per danno erariale, all’infuori dei casi in cui l’evento dannoso sia riconducibile a gravi colpe”. 

Anche dall’opposizione era arrivata una proposta simile, a firma del Senatore Salvini, che prevedeva, in linea generale, simili tutele legali: “Le condotte dei soggetti preposti alla gestione della crisi sanitaria derivante dal contagio non determinano, in caso di danni agli stessi operatori o a terzi, responsabilità personale di ordine penale, civile, contabile”. Ma tale proposta è stata attaccata dalla Maggioranza, che ha accusato la Lega di voler difendere le posizioni della Giunta lombarda guidata dal Governatore Attilio Fontana. A quel punto, anche dinanzi anche alle proteste dei sindacati della Funzione Pubblica, il Carroccio ha deciso di ritirare il suo emendamento, poichè, spiegava Salvini: “Si presta a fraintendimenti”.

La proposta del Partito Democratico, restata sul piatto, ha scatenato però l’ira dell’opposizione, che ha visto negli emendamenti allegati alla proposta del Senatore Marcucci, un tentativo in extremis di coprire le posizione delle più alte sfere decisionali, e di responsabilità, come quella dello stesso Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, del Ministro della Salute Roberto Speranza, fino ad Angelo Borrelli, Capo della Protezione Civile, da molti Governatori accusato di ritardi nella fornitura di materiali protettivi e del Commissario Straordinario Domenico Arcuri. L’avvocato bergamasco Roberto Trussardi, che segue le vicende dell’area di Val Seriana, la zona più colpita del focolaio lombardo, ha accusato il Governo: “Lo trovo inaccettabile approvare un emendamento del genere significa dare un colpo di spugna ai tre quarti degli eventi che si sono verificati in questo periodo, tranne i casi gravissimi”. E continua: “Se le condotte gestionali o amministrative, anche se eclatanti, non potranno essere perseguite se non c’è dolo, significa che non si potranno perseguire mai”. Duri attacchi al Governo erano arrivati anche dal Senatore del Gruppo Misto Gregorio De Falco: “Si sta cercando di precostituire una assoluzione per le responsabilità che in realtà non hanno carattere sanitario e medico, ma manageriale, probabilmente politico”. E ancora: “I medici vengono mandati al fronte con quelle mascherine swifter che non servono a niente, bisogna stabilire chi ha certificato che quei dispositivi fossero ritenuti idonei. Qualcuno ne dovrà rispondere. Perché poi le persone muoiono”.

Come scrive Il Giornale, dopo le polemiche, sono stati ritirati tutti gli emendamenti, creando un grave cortocircuito in cui a pagarne le conseguenze potrebbero essere proprio i medici, esposti a rivendicazioni legali nell’immediato futuro. Mea culpa, arrivato anche da Via del Nazareno dove ammettono: “Purtroppo però ora rischia di essere troppo tardi, vedrete tra un paio di settimane che valanga di cause partirà, sollecitate da avvocati o associazioni dei consumatori prive di scrupoli. Un disastro annunciato”. Un vero e proprio tradimento per tutti quei medici che si sono trovati travolti, e non sostenuti, dall’epidemia. E che ora potrebbero essere trascinati in tribunale.

 

Fonte: Il Corriere della Sera, Il Fatto Quotidiano, Il Giornale

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