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Coronavirus, Vittorio Sgarbi: “Sono riusciti a spaventare gli italiani”. E gli scienziati lo denunciano

ULTIMO AGGIORNAMENTO 22:20
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Il critico d’arte ha apprezzato le dichiarazioni di Bergoglio, che nella giornata di ieri ha riaperto le Chiese della Capitale, chiuse per volere dell’ultimo Decreto del Governo. Ma per lui potrebbe aprirsi ora il fronte giudiziario.

Le misure adottate per arginare l’epidemia di Covid-19 nell’ultimo Decreto approvato dal Governo del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte sono state criticate da più parti, dai Governatori Luca Zaia, Attilio Fontana e Vincenzo De Luca che le hanno trovate troppo “timide”, ma anche da chi le ha ritenute troppo esagerate. Il critico d’arte e Deputato del Gruppo Misto Vittorio Sgarbi, ha più volte polemizzato con il Premier Conte, accusandolo di aver preso provvedimenti che metteranno in ginocchio l’Italia. In un video pubblicato sul suo canale social, Sgarbi ha condannato la chiusura, prevista nell’ultimo Decreto, anche delle Chiese, con la conseguente cessazione delle funzioni religiose. Il critico d’arte ha voluto fare i complimenti a Papa Francesco per le parole espresse sul tema nella giornata di ieri. Come spiega Il Corriere della Sera, infatti, il Santo Padre ha deciso di aprire le Chiese di Roma a beneficio dei fedeli ma anche dei sacerdoti che avevano protestato contro l’iniziativa. Durante la messa a Casa Santa Marta, la residenza papale all’interno del Vaticano, Bergoglio ha commentato: “Le misure drastiche non sempre sono buone”. Sull’argomento era intervenuto anche l’Arcivescovo di Bologna, Matteo Zuppi: “La sospensione delle messe è una dimostrazione di arrendevolezza, di debolezza nei confronti del Governo”. 

Il plauso di Sgarbi al Papa: “Sono state prese misure complesse dallo Stato per difendere la salute dei cittadini. Ma salute significa anche salvezza, salvezza che deve esserci anche per l’anima”. Continua il critico d’arte: “Il Papa ha riaperto le Chiese per riportare i valori. Quelli che credono devono poter pregare e fare comunione. Questo è legittimo o siamo diventati tutti atei e tutti comunisti?”. Si chiede provocatoriamente Sgarbi. Per il deputato, dunque, le Chiese posso restare aperte, perchè servono a tutti i credenti per affrontare, a loro modo, l’emergenza di queste settimane. Seguendo le regole, cioè prima tutto quella di evitare assembramenti, sarebbe possibile anche far continuare l’esercizio domenicale. E conclude: “Oltre i Governi c’è la certezza di Dio, ringrazio il Papa per il suo gesto e per le sue parole”.

Intanto l’associazione Patto Trasversale per la Scienza, fondata da Roberto Burioni e Guido Silvestri, ha presentato un esposto penale proprio contro Vittorio Sbarbi “per le gravi affermazioni fatte ulla diffusione del virus e sulla malattia Covid-19. Nel video  Sgarbi ha manifestato dubbi sulla pericolosità del virus e sulle modalità di diffusione del contagio, diffuso notizie false rispetto alla prevenzione e ridicolizzato le misure di contenimento adottate dal Governo” riporta l’Adnkronos

Secondo il dott. Pier Luigi Lopalco, presidente dell’associazione: “Chi in questo momento ha a disposizione una platea importante di pubblico in qualità di influencer ha anche doveri e obblighi morali di responsabilità nei confronti del Paese. È da irresponsabili – conclude – diffondere proclami che incitino ad abbassare la guardia verso un’infezione così pericolosa”.

 

 

 

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Pagina Ufficiale di Vittorio Sgarbi, Il Corriere della Sera