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Vittorio Sgarbi: “La gente morirà di fame, grazie a Giuseppe Conte”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:06
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L’onorevole Vittorio Sgarbi ha accusato il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte di aver firmato un decreto che causa la morte delle persone, della libertà e dell’economia del Paese.

 

Il 9 marzo il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha firmato un nuovo decreto d’emergenza che ha cancellato le zone rosse, rendendo di fatto tutta l’Italia “zona protetta“. Questo ha comportato misure di contenimento più restrittive per tutto il Paese, ancor più forti di quelle fornite in precedenza. Fino al 3 aprile, ci saranno limitazioni per le attività ristorative che dovranno chiudere alle ore 18 e proseguire, eventualmente, solo con il servizio d’asporto. Restano chiusi fino a tale data anche cinema, musei, centri culturali e palestre. Sospese tutte le funzioni religiose. La misura ha trovato l’appoggio non solo delle forze al Governo ma anche dell’opposizione anche se, da questo lato, provengono richieste di misure ancora più drastiche.

Voce fuori dal coro è invece l’onorevole Vittorio Sgarbi. Il famoso critico d’arte e deputato del Gruppo Misto alla Camera aveva già espresso il suo parere in un video nel quale asseriva, senza “se” e senza “ma”, di non credere al Coronavirus. A suo dire, infatti, non vi è alcuna emergenza sanitaria e il COVID-19 non sarebbe altro che una qualsiasi altra comune infezione. Sgarbi ha rincarato la dose in un altro video, diffuso sui social, in cui si è detto fortemente scettico rispetto alle ultime misure di contenimento stabilite dal Decreto Conte.

Non sappiamo quante persone siano effettivamente morte per il Coronavirus senza avere già altre patologie, mentre sappiamo di sicuro che dopo il decreto di Conte sono morti 10 carcerati”, ha detto, facendo poi notare come Spagna, Francia, Inghilterra, Germania, Austria non abbiano optato per queste misure. Il critico dell’arte, inoltre,ha fatto leva su un altro aspetto importantissimo: la sospensione delle Messe. Infatti, in ogni epoca, di fronte ad ogni calamità, è stata la speranza, la fede, la preghiera ad aiutare il popolo ad andare avanti. Ma la dimensione spirituale non è la sola a venir calpestata e danneggiata da questo decreto.

Secondo Sgarbi, anche l’economia sta subendo ripercussioni pesantissime. “Ho visto alberghi mandare a casa il personale senza stipendio. Queste persone non avranno i soldi per mangiare”, ha detto. Anziché far chiudere le attività, il Governo avrebbe dovuto investire sull’ampliamento dei reparti ospedalieri dedicati alle terapie intensive. E ha ribadito che – a suo avviso – il Coronavirus non è più pericoloso di altre malattie come l’influenza. Posizione che anche la virologa dell’ospedale Sacco, Maria Rita Gismondo, ha condiviso nei giorni scorsi.

Conte sta facendo come diceva Alberto Moravia il quale sosteneva che il modo migliore per eliminare il mal di testa fosse tagliare la testa – ha concluso La morte sarà di fame e non di virus”. Tuttavia – riferiva una settimana fa la Repubblica – l’Oms ha riportato dati secondo i quali, ad oggi, il numero di deceduti per Coronavirus rappresenta il 3,4%. L’influenza stagionale ne provoca meno dell’1%.

Fonte: YouTube, Repubblica

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