Coronavirus, il vice Ministro Sileri positivo. Raddoppiata la produzione di ventilatori polmonari

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Coronavirus il vice Ministro della Salute Pierpaolo Sileri è positivo. L’azienda bolognese Siare intanto ha annunciato che porterà da 230 a 500 la produzioni di apparecchi biomedici. In arrivo dalla Cina mille ventilatori polmonari. 

Coronavirus, Italia chiede più ventilatori polmonari per la terapia intensiva - Leggilo.org

 

Il vice Ministro alla Salute Pierpaolo Sileri è risultato positivo al test Coronavirus dopo esser stato alcuni giorni fa in contatto con un “sospetto positivo”. Lo rende noto lui stesso all’Ansa affermando di essersi messo in isolamento “appena mi sono accorto di avere dei sintomi“. “Ho seguito da subito tutti i protocolli come indicato dal ministero – aggiunge – Mia moglie ed il piccolo stanno ancora bene e, seppur nella stessa casa, abbiamo diviso gli ambienti”.

Mentre aumenta il numero dei contagi nel Paese, cresce la preoccupazione per la tenuta del Sistema Sanitario Nazionale, in particolar modo per i posti letto per la terapia intensiva, necessaria per i casi più gravi di Coronavirus. L’aumento da parte delle Regioni dei posti va, chiaramente, di pari passo con l’acquisto delle apparecchiature biomediche, in particolar modo i cosiddetti ventilatori polmonari, e dell’assunzione dei tecnici per il loro funzionamento. Come riporta Fanpage, il Capo della Protezione Civile Angelo Borrelli, ha dato mandato al Consip di aumentare il numero degli acquisti dei macchinari necessari e richiesti in queste settimane di emergenza sanitaria dagli ospedali. Sono pochissime le aziende che fabbricano tali attrezzature: una svizzera, due tedesche e una italiana.

L’azienda italiana, ovvero la Siare Engineerig, da anni progetta e produce apparecchiature biomedicali per anestesia e rianimazioni. Come ha spiegato il fondatore e Presidente dell’azienda, Giuseppe Preziosa, le altre aziende sono state contingentate dai loro Paesi e, lo stesso, è stato fatto dall’Italia: ” Noi avevamo 300 macchine già finite e prenotate da altri Paesi. Borrelli ci ha bloccato perchè servono in casa nostra. La Protezione Civile ci ha commissionato 500 macchine al mese e promesso la collaborazione dei tecnici dell’Esercito“. Continua Preziosa: “Noi fabbrichiamo 230 macchine al mese, ma possiamo arrivare a 650 in questa fase di emergenza. In ogni caso, rispetteremo la fornitura di 2.350 per il 31 luglio”. Chiaramente, il Governo, giudicherà a seconda dell’andamento dell’epidemia se tali macchine basteranno o meno, ma, per dare un metro di giudizio anche della situazione che stiamo vivendo, basti pensare che il mercato mondiale è di 35mila macchine, con un prezzo che varia dai 15mila ai 20mila euro cadauno. Ciò significa che, lo Stato italiano, ha chiesto le forniture di circa il 14% della normale produzione annuale. Conclude Preziosa: “Forse, per com’è la situazione, ne servirebbero mille al mese. Noi lavoriamo solo per l’italia. Il nostro Paese è più importante”.

Un ulteriore aiuto potrà arrivare dalla Cina. Come riporta Adnkronos,il Ministro degli Esteri Luigi Di Maio e il suo omologo cinese Wang Yi, si preparano per un grande accordo di cooperazione. Pechino ha comunicato al Governo italiano della disponibilità di poter inviare nel nostro Paese 100mila mascherine e 20mila tute protettive, oltre che 50mila tamponi per effettuare nuovi test. In più, si discute di una commessa di oltre 2milioni di mascherine e di mille ventilatori polmonari che arriveranno nelle prossime settimane. La Cina ha inoltre comunicato che le forniture per l’Italia saranno messe in cima alle priorità dalle aziende cinesi.

 

Fonte: Fanpage, Adnkronos

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