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Coronavirus, l’Italia corre ai ripari: in arrivo migliaia di macchinari per la rianimazione

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:34
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L’emergenza Coronavirus continua in Italia mentre il Governo si appresta ad acquistare dalla Cina ventilatori polmonari per far fronte alle crescenti richieste di terapie intensive. I decessi decessi sono aumentati del 36,2% nelle ultime 24 ore mentre le autorità di Wuhan hanno chiuso gli ultimi ospedali provvisori allestiti per accogliere i pazienti infetti. 

 

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Continua a salire il numero delle persone contagiate dal Covid 19. Gli ultimi dati della Protezione Civile parlano di10149 contagiati, 529 in più rispetto a ieri. I morti sono saliti a 631 morti, 168 in più rispetto a ieri. Sono 1004 guariti in un solo giorno, 280 in più rispetto a ieri

Fino a un paio di settimane fa l’Italia era terza per numero di contagi. Oggi è seconda, superata solo dalla Cina. Ma mentre la Cina sembra poter finalmente tirare un sospiro di sollievo, per noi tutt’altra storia. In base a previsioni basate su calcoli matematici il picco in Italia arriverà non prima della settimana prossima. La situazione più urgente è quella dei reparti intensivi. Infatti – spiega Fanpage – in tutto il Paese i posti letto nei reparti intensivi sono appena 5000 a fronte di 60.000.000 milioni di abitanti. Non solo. ma si concentrano soprattutto nelle grandi strutture ospedaliere delle grandi città. Infatti – come ci ripetono gli esperti da giorni – è fondamentale rispettare quarantena e isolamento. Altrimenti il rischio è di intasare i reparti intensivi. E, non essendoci posto per tutti, i medici sarebbero costretti a dover scegliere chi intubare e chi no. Ma non venir intubati, per alcuni, potrebbe significare anche morire.

Per fare fronte a questa estrema necessità l’Italia – riferisce LaPresse – è in procinto di acquistare 1000 nuovi ventilatori polmonari dalla Cina. Da quanto emerso da una telefonata tra i Ministri degli Esteri italiano e cinese, Luigi Di Maio e Wang Yi, le commesse italiane  saranno messe in priorità tra le aziende cinesi.

Inoltre – riporta la Repubblica – lunedì  la Consip ha chiuso la gara che attiva la fornitura di 3.918 ventilatori per terapia intensiva e sub intensiva. A ciò si aggiungono anche  oltre 300 apparecchiature fornite dalla società bolognese Siare Engineering.  Oltre ai ventilatori per la terapia intensiva sono stati acquistati anche monitor, pompe infusionali e peristaltiche. E sempre nella tarda serata di lunedì 9 marzo  la Consip ha pubblicato un mega-bando di acquisto per 170 milioni di dispositivi di protezione individuale: mascherine,  guanti, camici,  tute e più di 1.100 apparecchiature biomedicali come aspiratori, ecografi ed elettrocardiografi.  Si tratta di 18 lotti, per 258 milioni di euro. Le offerte delle imprese dovranno essere presentate entro mercoledì 11 marzo.

Nel frattempo – riporta l’Ansa – le autorità della città di Wuhan, epicentro del Covid 19, hanno chiuso gli ultimi due ospedali provvisori che erano stati allestiti proprio per ospitare le persone infettate dal virus. Con questi ultimi due ospedali, tutte le 16 strutture adibite sono state chiuse e gli ultimi 49 pazienti sono stati dimessi. La Cina – come ha dichiarato qualche giorno fa l’epidemiologo Ben Cowling – per contrastare la diffusione del Coronavirus ha messo in atto misure molto restrittive. Sono stati inseriti geolocalizzatori nei cellulari per monitorare gli spostamenti delle persone positive al Covid 19. Ed è stato osservato un rigoroso isolamento.

Fonte: Ansa, LaPresse, Fanpage, Repubblica

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