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Coronavirus, a Cremona terminati i posti letto, 51 ricoverati in una notte a Lodi

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:22
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Il direttore dell’ospedale di Cremona parla delle estreme difficoltà in cui si trova la struttura a causa dei troppi casi di pazienti ricoverati per contagio da Coronavirus.

coronavirus direttore ospedale cremona

Il Coronavirus si sta rivelando un’emergenza non tanto per la salute quanto per il sistema sanitario. Il virus, infatti, come hanno spiegato più volte diversi virologi, non è molto più grave di un’influenza. Però è altamente contagioso. E se nel 90% dei casi basta restare a casa in quarantena per tornare a stare bene, c’è almeno un 10% di casi che richiede ricovero ospedaliero. In rarissimi casi particolarmente complicati poi sono necessarie terapie intensive. E questo sta mandando in tilt anche un ottimo sistema sanitario come quello della Lombardia.

Il direttore dell’ospedale di Cremona, Rosario Canini – riferisce l’Ansa – ha spiegato che, al momento, nella struttura ci sono 134 pazienti ricoverati affetti da Coronavirus. Di questi, 24 sono in ventilazione e 11 in terapia intensiva. Pertanto al momento, al nosocomio di Cremona, non sarebbe possibile disporre di altri posti letto per pazienti positivi al Covid 19. Nel territorio i ricoverati in terapia intensiva sarebbero 344 secondo la Provincia.

Se il presidio lombardo è uno di quelli con il maggior numero di ricoverati, questo non è l’unico ad essere stato messo in ginocchio dal virus. Anche l’ospedale di Lodi, qualche giorno fa – riportava il Giornale di Brescia – si è trovato a dover far fronte ad una situazione di emergenza quando in una sola notte ben 51 persone sono state ricoverate a causa dell’epidemia. Di queste, 17 necessitavano di terapie intensive. Molti di questi pazienti sono stati trasferiti in altre strutture regionali per mancanza di posti letto.

L’emergenza riguarda anche la carenza di personale. ha spiegato ancora il responsabile, la struttura sanitaria ha  emesso due nuovi bandi per reclutare nuovo personale medico e infermieristico. Il personale presente non basta, è allo stremo, e sta lavorando tantissimo e a ritmi che non si potranno sostenere ancora a lungo. Inoltre, spiega il dottor Canini, alcuni medici già in pensione hanno chiesto di poter rientrare per aiutare i colleghi in servizio. A tal proposito – riporta Il Fatto Quotidiano – l’Assessore al Welfare di Regione Lombardia, Giulio Gallera, ha annunciato che in Lombardia sono state anticipate le sessioni di Laurea di Aprile del Corso di infermieristica. Alcune si svolgeranno già questa settimana. Ma, rassicura Gallera – già dal 10 marzo verranno messi a disposizione oltre 100 infermieri.

Fonte: Ansa, Giornale di Brescia, Il Fatto Quotidiano

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