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Coronavirus, il Sindaco di Saronno: “Rischiamo di avere 1.200 morti”. Dopo si pente

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:04
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Nell’ordinanza in cui si annunciava la chiusura del mercato cittadino, il Sindaco Fagioli ha parlato dei possibili contagi nel paese lombardo. Poi si è scusato, chiarendo che non è era sua intenzione allarmare la popolazione. 

Coronavirus parla il sindaco di Saronno - Leggilo.org

 

Sta facendo molto discutere l’ordinanza emanata dal Sindaco leghista della città di Saronno, in provincia di Varese, Alessandro Fagioli. Il Primo Cittadino, alla guida del paese che attualmente si trova nella ‘zona gialla’, trovandosi vicina alla provincia lodigiana dov’è stato riscontrato il primo focolaio, ha chiuso il mercato cittadino, seguendo le direttive della Regione Lombardia per il contenimento del nuovo coronavirus. Nell’ordinanza, il Sindaco scrive: “La Città di Saronno ha poco meno di 40.000 abitanti e qualora nel caso peggiore, venissero tutti contagiati, rischieremmo di avere, stando al 3% di decessi, circa 1200 decessi”. E continua: “Pur nella consapevolezza che si tratta di un dato non estrapolabile scientificamente ma non avendo al tempo stesso controprove, è da tenere in considerazione nella tutela della salute pubblica ed in particolar modo per la fascia debole della popolazione ovvero di chi ha già patologie in corso”.

La notizia aveva scatenato polemiche, con il Consigliere regionale della Lombardia del Partito Democratico Samuele Astuti che ha parlato di: “Folle allarmismo immotivato”. Il Sindaco Fagioli, con un post Facebook, aveva subito cercato di chiarire il concetto: “All’interno del provvedimento sono stati inseriti concetti esemplificativi atti a rafforzare il senso del fenomeno in corso, sottolineando il possibile coinvolgimento dei soggetti più deboli a maggior rischio di ricovero”. Come riporta Ansa, il Primo Cittadino ha ammesso di aver commesso un errore, ma non era certo sua intenzione allarmare la popolazione. Spiega Fagioli: “Ammetto che c’è stato un errore comunicativo e se questo ha scaturito allarme me ne scuso, non era la mia intenzione. Detto questo rimane validissima la motivazione principale per la quale ho deciso di introdurre questo provvedimento”. E ha concluso: “Fondamentale continuare ad avere massima fiducia nella scienza e nella medicina così come nelle istituzioni e seguire tutte le indicazioni di prevenzione. In questo modo certamente riusciremo a superare anche questo difficile momento e torneremo a fare una vita normale”.

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Pubblicato da Città di Saronno su Martedì 25 febbraio 2020

 

Fonte: Ansa, Pagina Ufficiale Comune Saronno

Ansa, Pagina Ufficiale Comune Saronno