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Le Sardine incontrano Luciano Benetton e Oliviero Toscani

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Sta facendo discutere l’incontro dei giorni scorsi di Mattia Santori e soci con Luciano Benetton e Oliviero Toscani. Molti sostenitori delle “Sardine” parlano di passo falso mentre il Centrodestra passa all’attacco. 

Sardine: incontro con Benetton e Toscani. La rete protesta, Meloni all'attacco - Leggilo.org

Un incontro che ha certamente sorpreso e che sta facendo discutere. Mattia Santori, Giulia Trappoloni, Andrea Garreffa e Roberto Morotti, fondatori del movimento “Sardine” a Bologna, oltre ad un nutrito gruppo, hanno incontrato presso il centro “Fabrica”, uno spazio fondato dal fotografo Oliviero Toscani e dall’imprenditore Luciano Benetton, gli studenti per parlare con loro di comunicazione e social, alla luce anche del recente apporto dato dallo stesso movimento alla vittoria del Centrosinistra alle ultime elezioni regionali in Emilia-Romagna. Oltre alle foto di rito, c’è una nota pubblicata dallo stesso movimento che testimonia l’evento. Spiegano le Sardine: “L’idea alla base dell’incontro era di farci conoscere e confrontare con gli studenti di ‘Fabrica’. È stato davvero uno scambio culturale e artistico molto ricco, rimarremo in contatto e ci siamo detti che ci rivedremo nel futuro, magari può nascere qualcosa”. Come racconta Il Fatto Quotidiano, artefice dell’incontro è stato Toscani, mentre Mattia Santori e soci assicurano che Benetton si trova sul posto solo in qualità di fondatore. Ma risulta difficile credere alla versione delle “Sardine”. Evidente che Benetton abbia valutato in tutti i suoi aspetti, e nelle sue conseguenze positive e negative, se presenziare ad un evento con Santori e gli altri del gruppo. Specie se, propri in questi giorni, si discute della revoca delle licenze ad Autostrade Spa, avanzata dal Movimento 5 Stelle e osteggiata da Partito Democratico e Italia Viva. Benetton non presenziava ad un evento pubblico da tempo e l’ultima sua nota risale allo scorso 1 dicembre, quando venne pubblicata dai media italiani la sua lettera con cui, in pratica, scaricava le responsabilità della tragedia del Ponte Morandi sui manager del tempo: “Ci assumiamo la responsabilità di aver contribuito ad avallare la definizione di un management che si è dimostrato non idoneo”. Che la riabilitazione pubblica possa passare attraverso le giovani “Sardine”? Intanto come riporta Il Giornale, dure critiche al gruppo fondatore del movimento, finanche offese, sono arrivate via social dagli stessi sostenitori delle “Sardine”. Pur avendo dato la loro versione dei fatti, ovvero dell’incontro con gli studenti di “Fabrica”, ci si chiede se, proprio in un momento in cui si parla tantissimo dei Benetton, sia stata una buona idea mostrasi al suo fianco. L’incontro di Treviso ha infatti gettato più di qualche ombra sul movimento. Perchè se è vero, com’è vero, che la forza delle “Sardine” sembrava risiedere nella loro stessa natura di “novità” del mondo politico, ecco che viene meno quella narrazione che tanto aveva dato forza. All’attacco del movimento è andata anche la leader di Fratelli D’Italia Giorgia Meloni: “Finisce nel ridicolo la favola del movimento popolare, spontaneo e alternativo ai poteri forti”.

Le sardine alla corte di Luciano Benetton, capo della famiglia che controlla Atlantia e Autostrade spa. Finisce nel ridicolo la favola del “movimento” popolare, spontaneo e alternativo ai poteri forti.

Pubblicato da Giorgia Meloni su Sabato 1 febbraio 2020

 

Fonte: Il Fatto Quotidiano, Il Giornale

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