Sardine, sentinelle della legalità ma amano fare eccezioni

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Le Sardine, si dichiarano le sentinelle della legalità e si equiparano al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Ma per la loro prima riunione scelsero uno stabile romano occupato abusivamente e sostengono l’ex sindaco di Riace Mimmo Lucano indagato per aver procurato documenti falsi a migranti clandestini.

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Le Sardine, il movimento di piazza e antifascista nato a metà novembre, si sono recentemente dichiarate “sentinelle della legalità”. Uno dei loro leader, Lorenzo Donnoli, ha addirittura sostenuto che la loro funzione di vigilanza è equiparabile a quella del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella: “Come Mattarella veglia sullo Stato, così noi sardine vigiliamo sulla legalità”. Ma le parole devono fare i conti con i fatti. E, nel caso delle sardine, i fatti sembrano contraddire le parole. Infatti il movimento capeggiato dal 32enne bolognese Mattia Santori, per celebrare il primo mese di vita, a dicembre si è riunito- come aveva riportato AGI – in uno stabile occupato abusivamente. Si trattava dello stabile di via Santa Croce, in zona Gerusalemme. Questa struttura era già nota grazie all’elemosiniere del Papa, Monsignor Konrad Krajewski, che lo scorso maggio intervenne a sostegno degli occupanti e staccò dal contatore elettrico i sigilli apposti dalle autorità. In seguito il contatore fu  blindato con catene e catenacci in modo da rendere impossibile la ricollocazione di sigilli e il controllo dei consumi. Pertanto lo stabile sfrutta da mesi la fornitura di energia elettrica senza pagare la bolletta. Le Sardine, dunque, pur facendo leva sul concetto di legalità, di fatto si riunirono alla luce dell’illegalità. Esse entrarono in contatto tramite i social con alcuni esponenti che guidano il movimento della lotta per la casa. Tra questi troviamo Tarzan, alias Andrea Alzetta, ben noto alle forze dell’ordine in quanto condannato per violenze aggravate, e Paolo Perrini che gestisce il ristorante e la discoteca sorte dentro lo stabile occupato. Il fatto fu così clamoroso che – come riportòIl Messaggero  –   anche il leader dei Cinque Stelle Luigi Di Maio, non potè esimersi dal commentare: “Se iniziano così, partono proprio con il piede sbagliato e in comune con noi non possono avere un bel niente”.

E, a distanza di meno di un mese, le Sardine tornano a sostenere l’illegalità appoggiando l’ex sindaco di Riace Mimmo Lucano. Lucano, in passato, fu arrestato con l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Ora è tornato libero ma è nuovamente sotto inchiesta per aver procurato documenti falsi a due migranti che non erano in possesso del permesso di soggiorno. Eppure il movimento delle sardine il 6 gennaio è sceso il piazza al suo fianco “senza se e senza ma“, come ha dichiarato a MicroMega la coordinatrice calabrese del movimento Jasmine Cristallo. Riace è la Calabria che ci ha portato in giro per il mondo come esempio positivo e siamo qui perché questo è il simbolo dell’accoglienza e dell’integrazione possibile. Siamo qui – ha affermato Jasmine, scrive Repubblicaper dire che c’è gente che crede ancora che l’altro non sia nemico, non sia qualcosa da temere, ma un’occasione di crescita e di evoluzione”.

Il leader nazionale del movimento Mattia Santori, dal canto suo, ribadisce che le Sardine stanno sempre e comunque dalla parte dei più deboli. Ma i più deboli sono proprio coloro che vengono maggiormente danneggiati dall’illegalità. Sotto ogni sua forma.

Fonte: AGI, Il Messaggero, MicroMega.

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