Dacia Maraini: “Mattia Santori e le sardine sono come Gesù”

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La scrittrice Dacia Maraini associa il movimento delle sardine alla figura di Gesù per la portata rivoluzionaria rispetto al vecchio Testamento. Indignata la comunità ebraica di Roma.

Dacia Maraini elogia le sardinie - Leggilo.Org
Le sardine sono come Gesù dice Dacia Maraini – Leggilo.Org

 

“Nel vecchio Testamento c’è violenza, si parla di un Dio vendicativo e crudele. La figura di Gesù è stata rivoluzionaria proprio come oggi lo sono le sardine: un movimento che predica pace”. Queste le parole della scrittrice Dacia Maraini in un articolo pubblicato su Il Corriere della Sera. La scrittrice afferma parlando di Gesù: “Un giovane uomo che ha riformato la severa e vendicativa religione dei padri, introducendo per la prima volta nella cultura monoteista il concetto del perdono, del rispetto per le donne, il rifiuto della schiavitù e della guerra. Gesù ha superato i principi del vecchio Testamento, il concetto di giustizia come vendetta (occhio per occhio, dente per dente) la profonda misoginia, l’intolleranza e la passione per la guerra

Un elogio a 360 gradi del movimento di piazza nato a novembre su iniziativa di 4 ragazzi di Bologna e capeggiato da Mattia Santori. Dopo la giornalista Myrta Merlino che si è detta “innamorata” delle sardine, anche Dacia Maraini si schiera a favore del giovane movimento antifascista. La scrittrice assimila le sardine alla figura di Cristo per il messaggio di non-violenza che viene proposto in una società, a parere di molti, vittima di sentimenti di odio. Ma il parallelismo della scrittrice non è risultato gradito alla comunità ebraica. Come riferisce Adnkronos è subito intervenuto il capo rabbino di Roma, Riccardo di Segni, per biasimare le parole di Maraini rivendicando con forza il messaggio del vecchio Testamento troppo spesso male interpretato. “Non capisco perché ci sia bisogno di trovare agganci religiosi per un movimento di piazza. Il vecchio Testamento non è violenza. C’è anche quella ma non solo. Si parla anche di amore, perdono ed esaltazione delle figure femminili”. Soprattutto il rabbino insiste sulla pericolosità di continuare a contrapporre vecchio e nuovo Testamento in quanto non si fa altro che fomentare divisioni ideologiche e scontri religiosi che dovrebbero, ormai, essere stati superati. E se non nega la ventata di freschezza portata dal movimento di Santori, ritiene del tutto inappropriato associarlo a Cristo.

E’ innegabile la presenza di violenza e di un atteggiamento maschilista nelle antiche pagine della Bibbia, ma è anche vero che le stesse pagine parlano di pace, perdono e amore, esaltando ruoli femminili. Tutto questo cresce nella tradizione successiva. E che la rivoluzione cristiana è tutt’altra cosa. Oggi un cristiano informato sa evitare le banalità e le menzogne di questa antica opposizione che è rimasta però in mente e in bocca ai laici più o meno credenti ma quasi sempre ignoranti“. Di segni insiste: “Dobbiamo essere cauti nelle semplificazioni. Dopo il Gesù socialista, rivoluzionario più o meno armato, femminista ecc., oggi abbiamo anche, grazie a Dacia Maraini, il Gesù sardina. A me pare quasi una bestemmia, ma fate voi”.

Più incisive e meno accomodanti le parole scritte su Twitter dalla presidente della comunità ebraica romana Ruth Dureghello: “Ecco come si alimenta il  pregiudizio verso gli Ebrei. Se continuiamo così torneranno a chiuderci nei Ghetti”.  

 

La scrittrice Dacia Maraini, per rimediare nei confronti della comunità ebraica – riferisce AGI – ha dichiarato: “Non volevo offendere nessuno. Credo che la comunità ebraica mi abbia fraintesa.Vorrei ricordare a tutti che per molti secoli Cristo veniva raffigurato con un pesce quindi il mio paragone con le sardine non è scorretto”.

Fonte: Adnkronos, AGI, Il Corriere della Sera, Ruth Dureghello Twitter

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