Voto negato agli anziani, Giorgio Gori: “Loro sono sempre contro i giovani”

Voto agli anziani: è scontro tra Giorgio Gori, sindaco di Bergamo, e il giornalista Vittorio Feltri sulla proposta di Beppe Grillo di non fare votare la popolazione più matura.

Giorgio Gori imita Grillo sugli anziani - Leggilo.Org

All’aria che tira” la giornalista Myrta Merlino ha cercato di riappacificare Giorgio Gori e Vittorio Feltri. Quest’ultimo infatti, pur avendolo definito un buon sindaco nel suo libro “Il Borghese” uscito nel 2018 “Assunsi un bravissimo Giorgio Gori, poi lo licenziai perché bisogna sentire sempre sia le campane di Destra che quelle di Sinistra e lui sentiva solo quelle di Sinistra. Berlusconi mi telefonò e mi disse di invidiarmi perché a lui non riuscì mai di licenziarlo. Oggi è un bravissimo sindaco di Bergamo“, ha anche detto che il primo cittadino bergamasco “ha fatto la pipì fuori dal vaso” perché d’accordo con l’idea di Grillo di togliere il voto agli anziani.

Voto agli anziani, Vittorio Feltri le suona a Giorgio Gori

Proprio Gori aveva infatti scritto su Twitter che l’idea di Grillo, pur essendo una provocazione, in realtà sia un tema serio: “Tutti contro @beppe_grillo, che pone un tema invece assai serio: una popolazione con forte prevalenza di anziani vota e voterà sempre di più contro gli interessi delle giovani generazioni.
Mi pare che la sua proposta sia solo una provocazione. Qualcuno ne ha di migliori?”

Nella trasmissione di La 7 c’è stato un incontro tra Gori e Feltri e i toni sono stati piuttosto accesi, Gora dal canto suo ha tentato di rettificare. “Feltri ha letto male. Io ho dato credito a quella provocazione, non penso che lo stesso Grillo pensi praticabile di togliere il diritto di voto agli anziani, io non lo condividerei”. L’Italia ha uno sbilanciamento della platea elettorale a favore delle persone anziane, quindi vuol dire che queste ultime – 13 milioni e mezzo gli over 65 – spostano la decisione politica a favore dei proprio interessi”. 

La risposta di Feltri è stata tra l’ironico e il piccato: “Non sono io che ho letto male è lui che si è espresso malissimo. Tutti l’hanno letta così e quella è la lingua italiana. Io di proposte migliori ne avrei tante, perché se proprio dobbiamo togliere il diritto di voto togliamolo ai cretini così rimaniamo in cinque”.  E poi rivolgendosi a Gori ha continuato: “Io magari non so scrivere, ma leggo piuttosto bene da circa 72 anni quindi sono sicuro di non essere incappato in un errore”. Feltri ha allora ricordato l’episodio del licenziamento di Gori: “E’ bravissimo, ma quando sei in un giornale di provincia non puoi pendere da una parte sola, se no perdi i lettori. Siccome io faccio questo mestiere non con una vocazione religiosa o ideologica io ad un certo punto ho detto ‘Basta Giorgio facciamola finita’. Ho fatto involontariamente la sua fortuna perché è diventato il numero uno della televisione, è un uomo sicuramente capace ma continua a pendere a sinistra”. 

Fonti: Giorgio Gori Twitter, La 7 L’Aria che Tira

Grillo “Le idee degli anziani sono inutili. Sopra i 65 anni togliere il diritto al voto”