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Giulia Lazzari non ce l’ha fatta: è morta dopo essere stata strangolata dal marito

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:36
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Giulia Lazzari 23 anni, cameriera, non ce l’ha fatta: è morta dopo una settimana di agonia, ridotta in coma dal marito che non accettava la separazione.

giulia lazzari strangolata - Leggilo

Giulia è l’ultima di tante, troppe donne vittima per mano dei loro uomini che dicono di amarle. I dati Istat sui femminicidi in Italia, fermi per il momento al 2017, parlano di 123 omicidi mentre i dati Censis – riportati da Il Fatto Quotidiano – dicono che sono state 120 le donne uccise tra il primo agosto 2017 e il 31 luglio 2018: di queste 92 sono state ammazzate in ambito familiare per mano di un partner, di un ex o di un altro parente.

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Anche Giulia, di soli 23 anni e di professione cameriera, è stata uccisa da chi diceva di volerle bene, suo marito Roberto Lo Coco, 28 anni. La coppia era sposata da 2 anni e aveva una figlia di 4, Ginevra. L’uomo – come spesso accade in questi casi – non accettava la separazione e per questo ha strangolato la moglie, cercando dopo di togliersi la vita con una corda attorno al collo.

I fatti sono avvenuti il 10 ottobre quando, al culmine dell’ennesima lite, Roberto – che stando a quando riporta Il Resto del Carlino avrebbe problemi di dipendenza – ha malmenato e poi soffocato la moglie. Inizialmente gli inquirenti – le cui indagini sono coordinate dal pm Sabrina Duò della Procura di Rovigo – speravano di poter ascoltare la giovane, ma purtroppo il miracolo non c’è stato e non si è mai risvegliata dal coma farmacologico indotto dai medici.

Ora Lo Coco si trova in carcere con l’accusa di omicidio volontario. Il giorno successivo al gesto estremo era stato trovato a Corbola, piccolo comune confinante con Adria, dagli inquirenti a cui avrebbe dichiarato che la moglie lo tradiva. Inizialmente era stato accompagnato al reparto di psichiatria dell’ospedale di Adria, accusato soltanto di lesioni gravi. Quando la situazione è precipitata è stato condotto in carcere prima con l’accusa di tentato omicidio, dopo di omicidio volontario. Agli inquirenti Lo Coco  avrebbe detto di essersi reso conto che il rapporto con la moglie era finito e che l’avrebbe amata per sempre. Poi ad un tratto avrebbe aggiunto che nessuno mai l’avrebbe avuta se non avesse potuto più averla lui. Per questo le ha stretto le mani intorno al collo e l’ha lasciata sul pavimento con la bava alla bocca.

Lo Coco aveva già espresso la propria volontà di rimanere insieme alla moglie attraverso dei post pubblici su Facebook: “nn ne troverai mai uno che ti amera e che ti darà tutto l’amore che ti o dato io, apparte gli errori che o fatto ti o amata veramente tantissimo. ok .l’ai voluto tu questo io no mai voluto separarmi da te ciao”.

E ancora:

Una storia davvero molto triste, con due vittime: Giulia e la piccola Ginevra che non ha più la mamma e il papà, in carcere per averla uccisa.

 

Fonte: Il Resto del Carlino, Istat, Il Fatto Quotidiano, Roberto Lo Coco Facebook

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