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Stazione Tiburtina: pugnala un vigilante sul collo, gli ruba la pistola e si uccide

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Un ragazzo, cittadino del Congo, ha accoltellato un vigilante dell’Italpol togliendogli poi la pistola d’ordinanza e infine suicidandosi con la stessa nel tunnel della metro B Tiburtina.

Ragazzo straniero africano congolese accoltella vigilante e si suicida con sua pistola in tunnel stazione metro Tiburtina a Roma - Leggilo

Un ragazzo 21enne, originario del Congo e in cura per problemi mentali, ha accoltellato un vigilante dell’Italpol e gli ha poi sottratto la pistola d’ordinanza usandola quindi per suicidarsi nel tunnel della metro B alla stazione Tiburtina, a Roma. Il gesto folle, simile a quanto accaduto in Francia poche settimane fa, è avvenuto all’ora di punta di fronte agli occhi terrorizzati dei passeggeri.

A quel punto il giovane africano avrebbe colpito più volte al collo il vigilante, un 58nne impiegato in servizi per le Ferrovie dello Stato, che è poi stato soccorso e ricoverato urgentemente in ospedale. L’uomo, inizialmente dato in pericolo di vita, sembrerebbe essere ora leggermente in miglioramento.

A segnalare successivamente il suicidio, accaduto con un colpo di pistola alla testa utilizzando l’arma sottratta alla guardia giurata, è stato un passante che ha chiamato le forze dell’ordine dichiarando: “Un ragazzo si è tolto la vita nel sottotunnel della metropolitana. Ha ancora la pistola in mano”. Non si conosce ancora né il movente dell’aggressione né la ragione del suicidio da parte del ragazzo, di cui non si conosce nemmeno l’identità.

Sul posto, come riportato da AGI, sono giunti i medici del 118 e gli agenti di polizia che hanno transennato l’area, mentre la scientifica ha effettuato i rilievi. I filmati delle telecamere di sorveglianza saranno acquisiti dagli investigatori per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti.

Come riferito da Il Messaggero, regolare è stato il funzionamento della metro, mentre è stato chiuso il tunnel lato via Lorenzo il Magnifico. Su questo caso sarebbe in corso un’indagine da parte della Digos che sta cercando di scavare sul passato dell’uomo. Il procuratore reggente Michele Prestipino è in attesa di un’informativa della Digos che non ha affidato il fascicolo ad alcun pool, tra cui quello dell’antiterrorismo.

Fonte: AGI, Il Messaggero

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