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Open Arms, il pm sequestra nave e fa sbarcare i migranti

ULTIMO AGGIORNAMENTO 22:08
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Luigi Patronaggio, pm di Agrigento, ha disposto il sequestro preventivo della nave Open Arms e ordinato l’evacuazione immediata dei 90 migranti a bordo

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Dopo 19 giorni in mare e il rifiuto di sbarcare in Spagna, si è conclusa l’odissea della nave Open Arms e dei 90 migranti ancora a bordo che presto saranno fatti sbarcare sulla terraferma. La decisione è stata presa dal pm di Agrigento, Luigi Patronaggio, al termine di un vertice che si è tenuto nel pomeriggio di oggi con i vertici della Capitaneria di porto.

La procura, dopo un’ispezione sull’imbarcazione con un’equipe di medici e questo incontro, ha scelto di effettuare il sequestro preventivo della nave ed aperto un nuovo fascicolo d’inchiesta, oltre a quello per sequestro di persona avviato nei giorni precedenti a seguito degli esposti presentati dalla ong spagnola, per omissione e rifiuto di atti d’ufficio “per non avere risposto alle gravi condizioni di salute dei migranti”.

Come riportato da Adnkronos, il reato, previsto dall’articolo 328 del codice penale, punisce “il pubblico ufficiale o l’incaricato di un pubblico servizio, che indebitamente rifiuta un atto del suo ufficio che, per ragioni di giustizia o di sicurezza pubblica, o di ordine pubblico o di igiene e sanità, deve essere compiuto senza ritardo, è punito con la reclusione da sei mesi a due anni“.

Il sequestro sarebbe stato stato disposto “per evitare che il reato sia portato a ulteriori conseguenze”. I magistrati starebbero cercando di risalire a chi ha impedito lo sbarco dei migranti che, a seguito della scelta della procura e la notifica del provvedimento che è stata effettuata, a breve saranno fatti scendere a terra. L’imbarcazione sarà invece portata nel porto di Licata, in provincia di Agrigento.

Come riferito dall’Ansa, Open Arms ha esultato per la decisione da parte del pm Luigi Patronaggio di far sbarcare i migranti a terra con questo messaggio pubblicato tramite il proprio account Twitter: “Finalmente l’incubo finisce, le persone rimaste riceveranno assistenza immediata in terra”.

Il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, ha invece commentato così la scelta della procura di Agrigento di sequestrare la nave, di far sbarcare i migranti e della sua possibile iscrizione sul registro degli indagati: “Il sequestro impone lo sbarco degli immigrati: ricordo che non c’era allarme sanitario, finti malati e finti minorenni – ha esordito in un video sulla propria pagina Facebook – Qualcuno si sta portando avanti già nel nome del governo dell’inciucio che vuole riaprire i porti. Finché campo è mio dovere difendere i confini e la sovranità del Paese”.

E infine: “Molto probabilmente mi arriverà una denuncia dalla stessa Procura che mi indagò per sequestro di persona – ha concluso il vicepremier – reato che prevede 15 anni di carcere: stavolta il reato è omissione di atti d’ufficio. Io non mollo”.

Ong Open Arms: altro sbarco, altro processo?Io non ho paura, orgoglioso di difendere i confini e la sicurezza del mio Paese.

Pubblicato da Matteo Salvini su Martedì 20 agosto 2019

Fonte: Adnkronos, Ansa, Open Arms TW, Salvini FB

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