Ortona: due fratelli di 11 e 13 anni trovati morti a pochi metri uno dall’altro, annegati

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Stavano trascorrendo il Ferragosto con la famiglia al mare, nella zona della stazione di Tollo, ad Ortona, nel Chietino, i fratellini  di 11 e 14 anni morti dopo essere stati scagliati dalle onde contro una scogliera frangiflutti. I due erano con i genitori e il fratello più piccolo, che, al momento dell’incidente, era in spiaggia con la madre.

Bambini annegati Ortona - Leggilo

Una tragedia conclusasi in pochi attimi. Ha rimanere vittime due bambini cinesi di 11 e 13 anni, fratelli. Stavano facendo il bagno spensieratamente in un tratto di spiaggia libera, vicino alla scogliera, non distante dalla riva, riferisce Blastingnews. Secondo alcune testimonianze, avrebbero iniziato a nuotare in prossimità dei frangiflutti ma il mare agitato li avrebbe sbattuti violentemente contro gli scogli. Il corpo di uno dei due bambini, informa l’Ansa, è stato successivamente recuperato a tre metri di profondità, incastrato tra i massi. Il padre ha provato a nuotare e a salvare i figli, vedendo che erano in difficoltà, ma senza riuscirci. Secondo le testimonianze, l’uomo, forse a causa di un malore o del mare agitato, non è riuscito a raggiungerli , ed è stato poi tratto in salvo. Assistito sul posto dal 118, per il genitore non è stato necessario il trasporto in ospedale: è rimasto in spiaggia a seguire le operazioni di ricerca e recupero.

Qualcuno, vedendo la scena, ha immediatamente lanciato l’allarme, sul posto sono arrivati i bagnini di un vicino stabilimento balneare che hanno messo in salvo il genitore. Poi si è subito attivata la macchina dei soccorsi. I corpi sono stati individuati e recuperati dai sommozzatori dei Carabinieri e dei Vigili del Fuoco di Roseto degli Abruzzi (Teramo) intervenuti con un gommone attrezzato per le ricerche in mare. Le immersioni si sono concentrate nei pressi della scogliera artificiale nel tratto di mare antistante lo chalet ‘Punto Verde’. I sommozzatori hanno individuato prima il corpo di uno dei due e poi quello del fratello, incastrato a circa tre metri di profondità- L’attività di ricerca in mare è stata coordinata dalla Direzione Marittima di Pescara. Di tutti gli accertamenti del caso si stanno occupando i Carabinieri della Stazione e della Compagnia di Ortona e gli uomini della locale Capitaneria di Porto. I genitori dei due ragazzini sono proprietari di un negozio di articoli per la casa a Montesilvano (Pescara), dove la famiglia risiede.

Fonte: Ansa, Blastingnews

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