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Giorgio Napolitano in vacanza: e chiede un esercito di agenti al suo servizio

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:30
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Vacanze per tutti e anche per l’ex Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. 94 anni, in questi giorni si trova a Marina di Cecina, in Toscana, per trascorrere qualche giorno di relax insieme alla sua consorte. Ma la sua presenza ha scatenato polemiche.

Napolitano scorta - Leggilo

Non c’è nulla di male nell’andare in vacanza. Il Presidente emerito Giorgio Napolitano, alla veneranda età di 94 anni, non ha paura del sole e dell’afa. Non teme circa le sue condizioni di salute e per questo si è recato in Toscana, a Marina di Cecina, insieme alla sua consorte e agli uomini della scorta personale. Alloggeranno  per 45 giorni, tanto il periodo previsto per le ferie. Fin qui tutto normale. Ma, come riporta Il Giornale, il Presidente ha richiesto alla Questura di Livorno di poter avere 4 agenti di polizia che saranno impiegati come autisti, due per ciascuno dei coniugi.  I due hanno chiesto di potersi muovere in maniera indipendente avendo impegni diversi. Non è tutto. Sono stati richiesti anche due agenti di sicurezza, a turni di sei ore, nella struttura militare in cui sono ospitati. Compiti che investono le forze della Polizia, dei Carabinieri e della Guardia di Finanza.

Una richiesta che ha scatenato le reticenze dei sindacati di Polizia. “Quattro agenti di scorta e intanto i colleghi sono costretti a turni sfiancanti e mal retribuiti. L’apparato della sicurezza è al collasso per i tagli dissennati applicati dai precedenti esecutivi, e spacciati per razionalizzazione”, scrive in una nota il segretario generale del Sap – sindacato autonomo di Polizia – Stefano Paoloni. “Non abbiamo vestiario, non abbiamo uomini e non abbiamo mezzi. Livorno risente poi particolarmente di queste difficoltà. Sono pochi gli uomini addetti al controllo del territorio per la repressione dei reati”. L’assegnazione di quattro agenti è insomma inammissibile e la questione delle scorte – di cui si è tanto parlato negli ultimi tempi – andrebbe rivista e razionalizzata secondo Paoloni che poi ironizza: “Napolitano potrebbe scegliere di fare vacanze meno impegnative”.

Sono pochi gli uomini addetti al controllo del territorio per la repressione dei reati. E' inammissibile assegnarne ben…

Pubblicato da Stefano Paoloni su Mercoledì 24 luglio 2019

Della stessa linea il segretario provinciale generale dell’Fsp Polizia di Livorno, Pasquale Sannuto:Lamentiamo, così come è successo negli ultimi anni, il mancato invio di personale aggregato per la stagione estiva cosa che, invece, avviene regolarmente per le altre località balneari. Problematica acuita maggiormente dalla presenza del Presidente emerito Napolitano e consorte, che hanno tolto altro personale al territorio”. Al contrario, riporta ancora il Giornale, l’ufficio stampa di Napolitano ha fatto sapere che “le scelte relative al servizio di scorta e di vigilanza del Presidente emerito sono regolate da norme e direttive ovviamente non dipendenti dalla volontà del presidente Napolitano”.

Infatti, corrisponderebbe a un interesse pubblico e a un obbligo dello Stato garantire la sicurezza dei Presidenti della Repubblica emeriti. La richiesta sarebbe insomma legittima e tutelata dalle norme vigenti. “Purtroppo – annota ancora l’ufficio stampa – nemmeno questo ultimo particolare richiamo è stato sufficiente a impedire la diffusione di notizie riservate e di cui nemmeno la segreteria del Presidente emerito è a conoscenza”. Si specifica poi che le spese relative al soggiorno del Presidente, di sua moglie Clio e dei loro assistenti domestici sono a loro carico. “Spiace constatare il ritorno di una polemica pretestuosa nei confronti di chi ha bisogno, su indicazione dei medici curanti, di tranquillità e riposo”, conclude la nota.

Fonte: Il Giornale, Stefano Paoloni Facebook