Home Cronaca Mediterranea: “Create corridoi umanitari per evacuare l’intera Libia e ci fermiamo”

Mediterranea: “Create corridoi umanitari per evacuare l’intera Libia e ci fermiamo”

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Alessandra Sciurba, la portavoce della Ong Mediterranea, ha ribadito che il salvataggio dei migranti in mare non si fermerà fino a quando non saranno creati corridoi umanitari per evacuare la Libia e canali di ingresso legali per portare tutti in sicurezza.

Corridoi umanitari o non ci fermiamo - Leggilo

Sembra che niente possa fermare la voglia delle Organizzazioni non governative di tornare in mare. Il contenzioso apertosi tra il Governo italiano e la Capitana della Sea Watch 3 Carola Rackete non ha posto un argine né un freno all’azione delle Ong che, come nulla fosse, dopo pochi giorni sono tornate in mare. Infatti, qualche ora dopo lo sbarco dei migranti a bordo della nave guidata dalla 31enne tedesca, Lampedusa ha visto arrivare altre due imbarcazioni: la Alan Kurdi della Sea Eye e il veliero Alex di Mediterranea. Infatti – lo ricorda l’Ansa – Sea Watch, Proactiva Open Arms e Mediterranea in un annuncio congiunto hanno dichiarato di voler tornare in mare per difendere i diritti umani e garantire le operazioni di ricerca e soccorso dei migranti in mare in quanto “salvare vite e proteggere la dignità umana non è un crimine”.

L’idea è stata ribadita anche da Alessandra Sciurba, la portavoce dalla Ong Mediterranea, in un collegamento a In Onda su La7: “C’è qualcuno che proprio non ha capito che per noi la vita umana non ha prezzo, non è così che ci fermiamo. Ci fermeremo in un solo modo: aprite canali umanitari per evacuare la Libia e canali di ingresso legali per portare tutti in sicurezza. Fatelo e vi giuro, prometto, non metterò mai più piede su una barca nemmeno per una regata. Volete toglierci di mezzo? Date una possibilità alle persone di mettersi in sicurezza dalle guerre”.

Quanto al Capitano della Alex – indagato per aver forzato il blocco navale al porto di Lampedusa – la Sciurba parla di un complotto a loro carico. L’equipaggio sarebbe infatti stato accusato di aver reiterato il reato per aver scarrocciato di pochi metri con il gps rotto, senza accorgersene: “Sembra una collezione di atti vessatori che assomigliano quasi a vendette private. Ormai ci aspettiamo di tutto. Ricapitolando: canali umanitari per portare in Italia tutti; altrimenti, continuerà ad infrangere la legge.

Fonte: La7, Ansa

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