Maria Elena Boschi è intervenuta sulla polemica sul sessismo scoppiata in seguito alle affermazioni del sottosegretario alla Presidenza del consiglio con delega alle Pari opportunità Vincenzo Spadafora.

Boschi polemica Spadafora - Leggilo

Tiene banco la polemica scoppiata martedì in seguito alle dichiarazioni del sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega alle Pari Opportunità Vincenzo Sapadafora. Il pentastellato ha richiamato il Vicepremier leghista Matteo Salvini, accusandolo di “sessismo” e “maschilismo”, e di aizzare indirettamente gli haters contro le donne sui social, con particolare riferimento al caso Sea Watch. Le sue dichiarazioni hanno aperto il caos, scrive Rai News, e le critiche sono arrivate soprattutto dai leghisti, che hanno chiesto delle scuse e, in certi casi, le dimissioni. E se Roberto Fico – informa l’Ansa – ha smentito qualsiasi ipotesi di dimissione, qualche critica è arrivata anche dal PD che si concentra, in realtà, alla condanna del M5S diventato ormai sostenitore, dicono, della “violenza nel linguaggio nei confronti delle donne usata dall’alleato di Governo”.

In un’intervista a Repubblica, sul tema è intervenuta anche Maria Elena Boschi: “Salvini non può chiedere a Spadafora di dimettersi, perché sul sessismo della Lega Spadafora dice la verità. Mi chiedo però dove fossero i Cinquestelle quando, durante la campagna elettorale, Salvini esponeva bambole di gomma, paragonandole alle sue avversarie politiche. Però un dato è certo: il linguaggio violento e discriminatorio nei confronti delle donne, può scatenare atti violenti. È già successo”, ha detto la deputata dem. L’allarme sulla deriva sessista del Paese è una battaglia che il PD porta avanti da tempo, dice la Boschi, ancor prima del M5S.

“Salvini ha grosse responsabilità su questo fronte, a cominciare dal fatto che non espelle dai suoi social gli odiatori delle donne. Però questo modo di procedere mi sembra ipocrita. Spadafora accusa Matteo Salvini di sessismo ma poi i Cinquestelle continuano a governare con la Lega”, dice l’ex Ministro sotto il Governo Renzi che si domanda sul perché i parlamentari pentastellati non si siano schierati contro il sessismo della Lega.

Fonte: Rai News, Ansa, Repubblica

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