Home Economia “Riconoscere 9 euro l’ora come salario minimo agli italiani?” L’Ocse dice no

“Riconoscere 9 euro l’ora come salario minimo agli italiani?” L’Ocse dice no

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:28
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Luigi Di Maio accelera sul salario minimo ma l’Istat e l’Ocse – Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico – frenano gli entusiasmi del Ministro del lavoro. 

Di Maio Salario minimo - Leggilo

Luigi Di Maio ha bisogno di un riscatto, di racimolare consensi o almeno deve provare a tenersi stretto quelli che gli sono rimasti. Per questo, dopo la sconfitta alle elezioni europee del 26 maggio, prova a rialzarsi e mette sul tavolo giallo-verde la nuova agenda programmatica dei pentastellati. Prima ribadisce il rifiuto per una modifica al decreto dignità, poi punta sull’urgenza di un ok al salario minimo e al taglio del cuneo fiscale. Dopo l’incontro con i Ministri, Di Maio ha perciò convocato una nuova riunione sul tema del salario minimo, insieme a Nunzia Catalfo, prima firmataria della proposta; a Laura Castelli, viceministro al Mef; e ad alcuni tecnici della materia. Le due proposte – quella sul salario e quella sulla riduzione del cuneo fiscale – saranno dunque parallele e Di Maio ha chiesto di inserire la seconda nella legge di bilancio. Sarebbero invece 4 milioni i lavoratori che potrebbero usufruire del salario minimo.

Bisogna restituire dignità a milioni di lavoratori sottopagati, ma al contempo occorre aiutare anche le imprese uccise dalle tasse” ha detto il Vicepremier in riunione. Ma gli entusiasmi sono stati bloccati dall’Ocse, Organizzazione della Cooperazione e dello sviluppo economico. Infatti, il salario minimo non sarebbe la soluzione adatta visto che la cifra di 9 euro l’ora è altissima. “La retribuzione minima non è la soluzione alla questione salariale italiana o ai problemi del mercato del lavoro italiano”, ha commentato Andrea Garnero, economista del dipartimento lavoro e affari sociali dell’Ocse, informa Rai News.E’ uno strumento legittimo, interessante, con alcune potenzialità ma anche con alcuni limiti. Un salario orario minimo fissato a 9 euro lordi sarebbe al momento il più elevato tra i Paesi Ocse e anche della maggioranza dei contratti collettivi esistenti“, ha aggiunto Garnero.

E anche l’Istat – riporta l’AdnKronos – si concentra sugli effetti che avrebbe una retribuzione minima di 9 euro l’ora: “L’analisi dell’impatto dell’incremento retributivo medio annuo stimato sugli aggregati economici delle imprese con dipendenti (circa 1,5 milioni) consente di evidenziare un aggravio di costo pari a circa 4,3 miliardi complessivi, che, se non trasferito sui prezzi,porterebbe a una compressione di circa l’1,2% del margine operativo lordo”, spiega il Presidente Gian Carlo Blangiardo. “I consumi finali delle amministrazioni pubbliche, corrispondenti agli acquisti di beni e servizi da parte dell’operatore pubblico che vanno alle famiglie in forma di trasferimenti sociali in natura, aumentano di 472 milioni, mentre l’incremento degli acquisti per consumi intermedi delle amministrazioni pubbliche è pari a 226 milioni”, spiega ancora l’Istat. Sarebbe di quasi 700 milioni, precisamente 698 milioni di euro, la ricaduta sulle spesa della Pubblica amministrazione.

In un post di aprile, Di Maio attaccava l’Ocse che chiedeva di non abolire la Legge Fornero. “Oggi in un nuovo report scrive che bisogna subito abrogare Quota 100 perché crea debito e disuguaglianze. Poi scrive che il Reddito di cittadinanza “incoraggia l’occupazione informale” e crea “trappole della povertà”. Sapete cosa significa tutto questo? Che stiamo andando nella giusta direzione”, scriveva Di Maio dicendosi poi sicuro di voler andare avanti:
“Rispetto l’opinione di tutti, ma quando non perdi occasione per sparare contro il mio Paese e contro gli italiani no, mi dispiace, ma questo non lo accetto. Andiamo avanti così, con lo scopo di restituire dignità ai cittadini. Qualcuno seduto su una scrivania lontano migliaia di chilometri crede che l’Italia per ripartire debba attuare politiche di austerity? Bene, le facessero a casa loro. I nostri prossimi passi sono un abbassamento del carico fiscale alle imprese e un grande aiuto alle famiglie. No intromissioni, grazie. Sappiamo quello che stiamo facendo!”

L'Ocse (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) a settembre 2018 ci chiedeva di non cancellare la…

Pubblicato da Luigi Di Maio su Lunedì 1 aprile 2019

Fonte: RaiNews, AdnKronos

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