Home Politica Sala: “Rom e abusivi non possono accedere alle manifestazioni sportive”

Sala: “Rom e abusivi non possono accedere alle manifestazioni sportive”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:44
CONDIVIDI

Il sindaco di Milano Beppe Sala ha lanciato l’idea di daspo urbani per Rom e abusivi, con il conseguente “divieto di accedere” a determinate zone.

Sabato mattina, nel corso di un incontro in Municipio 7, il Sindaco di Milano Giuseppe Sala ha parlato del problema degli insediamenti abusivi di Rom e nomadi in città. Dopo il suo sì a moschee e Ius Soli, in linea con le politiche sociali dei Dem, il Primo cittadino ha proposto una sorta di daspo urbano – divieto di accesso alle manifestazioni sportive per impedire aggressioni – ai Rom e abusivi. Il Sindaco ha dichiarato che ci sono discussioni in merito “anche con il Prefetto Renato Saccone”, ha riferito l’Ansa.

Sala ha precisato come questo eventuale provvedimento “sarebbe relativo ad alcuni spazi per rispondere alle esigenze dei cittadini che giustamente si lamentano”. Bisogna trovare delle formule diverse, ha ammesso Sala salvo poi sostenere che la chiusura dei campi nomadi porterebbe solo ad averli in giro per la città. Frasi che suonano come una risposta alle polemiche sul mancato pagamento dell’affitto da parte di gran parte degli abitanti del campo nomadi di via Martirano 71. I numeri, rivelati dallo stesso palazzo Marino a seguito di un’interrogazione della consigliere leghista Silvia Sardone, parlano chiaro: quattro persone su cinque non pagano l’affitto.

La nuova europarlamentare del partito di Matteo Salvini ha richiesto di sapere “quante famiglie, dal 2014 ad oggi, hanno pagato la quota affitto e quante si sono dimostrate insolventi”. E la replica da parte di Pierfrancesco Majorino, assessore alle Politiche Sociali, è stata eloquente: “Nei primi anni di attività le rette sono state pagate mediamente nel 20% dei casi”, cioè in termini di incassi effettivi “circa 5mila euro a fronte dei 25mila dovuti”. Nel 2018 sono avvenuti i rinnovi dei contratti a coloro che hanno pagato una prima quota del piano di rientro del debito. Saranno controllate le altre situazioni in quanto “nel villaggio vivono nuclei particolarmente fragili, anche con minori o neo maggiorenni disabili al 100% e gli abitanti hanno per lo più lavori saltuari”.

La Sardone continua: “A inizio anno sono stata in via Martirano per un sopralluogo e ho trovato uno scenario desolante: casette devastate, carcasse di auto incendiate e smontate, sversamenti di rifiuti liquidi, montagne di elettrodomestici, bici rubate, cavi di rame”. La politica si dice poi critica circa la delibera dell’amministrazione comunale che ha approvato un progetto definitivo per stanziare 270mila euro per interventi di messa in sicurezza e ampliamento del campo rom: “Soldi sperperati dalla sinistra in nome di un’integrazione che esiste solo nelle favole“, conclude Sardone.

Fonte: Ansa