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Chiara Appendino, un proiettile in busta per lei. E una dipendente comunale si suicida

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Chiara Appendino è Sindaco da circa due anni. A Torino, così come a Roma, impazza l’emergenza abitativa. E una busta con un proiettile è arrivata in concomitanza con il suicidio di una donna, gettatasi dalla finestra del suo ufficio dopo aver ricevuto un’ordinanza di sfratto. Due casi che, pur senza legame diretto, sembrano chiari segnali d’allarme per la pentastellata.

Appendino busta proiettile - Leggilo

Il Primo Cittadino di Torino Chiara Appendino ha visto recapitarsi una busta con all’interno un proiettile calibro 9. “Non si sa chi sia il mittente né quali siano le motivazioni”, ha detto la pentastellata su Facebook denunciando l’accaduto. “So però molto bene che questi tentativi di intimidazione non sortiscono alcun effetto e, anzi, spronano a continuare a svolgere il mio ruolo con la massima determinazione”. Una busta marrone e un’etichetta bianca scritta a pennarello con il normografo. All’interno nessun messaggio ma il significato dell’invio sembra chiaro. Intimidazione? Minaccia? Di sicuro, il gesto ha creato non poco allarme e scompiglio nell’amministrazione comunale.

Il pacco è arrivato dopo lo sgombero di un centro sociale occupato da circa 25 anni. L’emergenza abitativa sembra essere un problema all’ordine del giorno, non solo a Roma – dove i disordini di Casal Bruciato e Torre Maura hanno denunciato la faccenda – ma anche a Torino. Da tempo è ormai avviata l’attività di sgombero dei centri sociali. E intanto l’emergenza abitativa è motivo di disperazione anche all’interno del Comune. In piazza Palazzo di Città, una donna di 63 anni, dipendente comunale, è infatti deceduta dopo essersi gettata dalla finestra del bagno del terzo piano dell’ufficio. Un suicidio che non lascia dubbi e anche le motivazioni sono chiare. La donna lavorava come fattorina, era vedova, e pare abbia ricevuto di recente un avviso di sfratto esecutivo.

Questa volta, però, non c’era il Vaticano a difendere gli occupanti. Già nei mesi scorsi la Appendino era stata oggetto di intimidazione quando, a Palazzo Civico, le era stata indirizzata una busta esplosiva. “Gli amministratori locali sono fortemente a rischio, ogni 15 ore un amministratore riceve una minaccia. Io non ho paura ma credo che lo Stato debba essere vicino, come fa, a chi riceve minacce, al di là dei colori politici”, ha commentato la pentastellata. “Chiara Appendino ha dimostrato che M5s fa sul serio quando si tratta di sgomberi di centri sociali, di ridare immobili ai cittadini italiani occupati da centri sociali di destra o di sinistra. Ma questo ha avuto delle ripercussioni. A lei tutta la mia solidarietà“, ha commentato intanto Di Maio.

Di fatto, le intimidazioni che arrivano al Primo Cittadino sono forse segni di un malcontento generale nei confronti dell’azione del Primo Cittadino, così come sempre più insofferenza si mostra a Roma verso Virginia Raggi

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