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Casal Bruciato, i Rom: “Non andiamo via dalla casa”. I residenti denunciati

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:00
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Denunciati i residenti di Casal Bruciato che in questi giorni si sono resi protagonisti di disordini e tensioni nella zona periferica della Capitale. Il fascicolo è al momento contro ignoti, e i reati sono dei più svariati: violenza privata, resistenza al pubblico ufficiale, istigazione all’odio razziale.  Intanto la famiglia Omerovic ha espresso l’intenzione di non lasciare la casa loro assegnata dal Comune: “La casa è bellissima” dicono.

Casal Bruciato residenti denunciati - Leggilo

Sembrano essersi placate le proteste che hanno infiammato Casal Bruciato, in quest’ultima ondata di rivolta. Ma ora arrivano le conseguenze che ricadono proprio sui residenti della zona che, per opporsi alla cessione di una casa ad una famiglia di 14 rom, hanno creato scompiglio nella periferia, arrivando  ad insulti verso il sindaco Virginia Raggi. Per questo, la Digos ha depositato una prima informativa ed è stato aperto, dalla Procura di Roma, un procedimento per il reato di propaganda ed istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, sancito dall’articolo 604 bis del codice penale, come riportato da Rai News. Al momento il fascicolo è contro ignoti ma gli inquirenti, coordinati dal  procuratore aggiunto Francesco Caporale e il sostituto Eugenio Albamonte, stanno passando al vaglio i video e le immagini a disposizione per identificare volti e nomi degli autori dei disordini. I reati potenzialmente contestabili sono vari: manifestazione non preavvisata, incendio doloso, violenza privata, resistenza a pubblico ufficiale, all’istigazione all’odio razziale. E anche apologia del fascismo.

In particolar modo, gli inquirenti si sono soffermati sulle immagini dell’uomo, senza capelli e con giacchetta nera, che gridò alla madre rom – che rientrava nel cortile del condominio di via Satta – “Se non vai via ti stupro”.  Probabilmente militante di CasaPound, sarebbe apparso più volte mentre inveiva contro la donna. L’uomo potrebbe essere denunciato per minaccia con l’aggravante della discriminazione razziale. Fabrizio Montanini, altro esponente di CasaPound, è invece stato denunciato per resistenza a pubblico ufficiale. Come lui anche Mauro Antonini. Intanto per quanto accaduto a Torre Maura giorni fa, sono state denunciate 41 persone accusate di apologia di fascismo, istigazione all’odio razziale e per rapina.

Intanto, la zona di via Satta rimane presidiata dalle Forze dell’Ordine ma le tensioni sembrano essersi placate. Un’ondata di solidarietà si è invece generata nei confronti della famiglia Rom, tanto che alcuni volontari di Arci e Opera Nomadi presidiano anche la notte la casa dei 14 nomadi per garantire sicurezza. Sarà contenta, ora, il Primo Cittadino di Roma Virginia Raggi, che ha ricevuto il beneplacito del Presidente della Camera Roberto Fico: “Ha fatto bene a difendere i diritti delle persone che, appartenendo ad una graduatoria avevano diritto a una casa; ed era giusto così”, ha commentato la terza carica dello Stato, come riportato da Agenzia Nova. Meno contento, invece, il Vicepremier pentastellato Luigi Di Maio: tra i due, la rottura sembra essere prossima:al Ministro del Lavoro non è piaciuta la passerella del Sindaco di Roma che ha sfidato i residenti pur di fare visita alla famiglia Rom. Più che solidarietà quella del Sindaco è sembrata una provocazione. Non se ne sentiva il bisogno.

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