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Pietro Grasso e Saviano: “Matteo Salvini e la sua banda hanno perso la testa”

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Polemica social per lo scatto pubblicato dal social media manager di Matteo Salvini. L’ex giudice Pietro Grasso ha usato espressioni durissime, seguendo il pensiero di Roberto Saviano. 

Saviano e Grasso contro Salvini - Leggilo

Ha fatto discutere uno scatto pubblicato dal social media manager del Vicepremier Matteo Salvini, Luca Morisi. Per gli auguri di Pasqua Morisi ha condiviso su Facebook una foto in cui si ritrae il Ministro dell’Interno con in mano un mitra. Poi la didascalia: “Vi siete accorti che fanno di tutto per gettare fango sulla Lega? Si avvicinano le Europee e se ne inventeranno di ogni per fermare il Capitano. Ma noi siamo armati e dotati di elmetto! Avanti tutta, Buona Pasqua!“, si legge su Facebook. Parole scritte per rispondere alle critiche che piovono in questi giorni sulla Lega – anche dall’alleato di Governo M5S, che non può dirsi estraneo a querelle giudiziariesul caos scoppiato intorno ad Armando Siri, consigliere economico di Salvini.

Immediata la reazione di Roberto Saviano che, come sempre, ha ripreso il “J’accuse” nei confronti di Salvini. “Questa di Morisi, oltre a essere una grave minaccia alla nostra Democrazia, è istigazione a delinquere, reato procedibile d’ufficio. Ognuno di noi può denunciare questo atto. Vi invito a farlo“.

Anche l’ex giudice Pietro Grasso, candidato premier alle Politiche 2018 con “Liberi e uguali” e nel 2013 col PD, ha commentato con un post su Twitter: “Se un suo dipendente usa queste parole e conserva il suo posto, significa solo una cosa: che #Salvini condivide quelle parole. Quella minaccia, per l’esattezza. Di fronte a difficoltà e scandali degli ultimi giorni, ho l’impressione che la ‘banda Salvini’ stia perdendo la testa“.

Già in altre occasioni l’ex giudice non aveva perso occasione di criticare aspreamente l’azione del Vicepremier, come accadde nel caso della nave Aquarius, evocando il fascismo di Salvini. E aveva difeso Roberto Saviano dalle querele di Salvini con argomenti che nulla avevano a che fare. Ragionamenti sommari e buttati lì, nel tentativo d argomentare. Un atteggiamento fazioso e superficiale. E stona da parte di qualcuno che è stato un magistrato un approccio simile, assai più di un’arma in mano ad un Ministro dell’Interno.

Di certo, la foto di Salvini non è passata inosservata e potrebbe essere intesa come di cattivo gusto. Ma, guardando i fatti, il Ministro stava testando armi di prossima dotazione alle Forze dell’Ordine – quindi nulla di eversivo o provocatorio da parte sua – e il commento appare puramente ironico. Anche in questo caso, però, la polvere sollevata finisce per fare l’effetto contrario. Quello di mostrare quanto si usino pretesti che appaiono mossi da impotenza e invidia, in attesa che qualcuno cominci a pensare ad un’alternativa politica valida. Pietro Grasso, leader di un partito. Liberi e Uguali, fondato e imploso nel proprio nulla dopo pochi mesi, appare il meno titolato per farlo. Quanto a Roberto Saviano sembra orma voglia denunciare al mondo di essere un ex scrittore. Quello che fu, per talento o fraintendimento, sembra sostituito da un Pasquino a volto scoperto, e certo non per coraggio: la sua è protesta caricaturale, da assemblea scolastica. Gli attivisti, i filosofi e i pensatori vari dei Centri sociali ragionano megiio. E con le donne hanno più fortuna, ne siamo certi, nonstante le sue pose da poeta perseguitato.

C’è da sperare che l’opposzione trovi presto una linea politica più fondata e ad ampio respiro, in grado di pensare ad una ragionevole alternativa di guida del Paese. Perchè la Sinistra costruita intorno ai post di Matteo Salvini o alle estemporanee, infantili, uscite dei suoi detrattori – per posa per noia o per mancanza d’altro – rischia il ridicolo. E forse molti di loro sono già oltre il ridicolo.

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