Home Politica Opinioni Milano, 5 rapine in due ore: “Il Ministro Salvini non ci protegge”

Milano, 5 rapine in due ore: “Il Ministro Salvini non ci protegge”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:07
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Milano da sempre ha il cuore in mano, ma tutti devono sapere che ha anche la guardia alta e episodi come quello di ieri non saranno mai tollerati”. Sono state le parole del sindaco di Milano, Giuseppe Sala, poche ore dopo lo scampato pericolo per quanto accaduto nei pressi di San Donato Milanese, con il sequestro degli studenti e il dirottamento del bus.

Sicurezza a Milano. Beppe Sala chiede aiuto a Salvini - Leggilo

Beppe Sala si è detto “sconvolto” per l’accaduto ed ha avuto il buon senso, diversamente da altri, a Sinistra, di leggere forzatamente gli eventi per criticare il Governo ed il Ministro Salvini. Emblematiche, in tal senso, le parole del Governatore della Regione Toscana, Enrico Rossi, che ha sottolineato come il sequestratore avesse fatto i nomi dei due vicepremier Salvini e Di Maio furante i momenti concitati del sequestro, come riportato da Askanews.

Milano, del resto veniva da un fine settimana drammatico, quello scorso, dove il problema sicurezza in città si era evidenziato in modo paradossale.  In poche ore cinque persone erano state aggredite con pugni, spintoni e mani al collo e hanno rubato orologi, cellulari o portafogli.

La prima denuncia arriva alle 3:05 da via Roberto Lepetit, vicino alla Stazione Centrale. La vittima è un uomo turco di cittadinanza turca che si è ritrovato circondato da quattro uomini. E’ stato picchiato, derubato di 200 euro e lasciato per terra.

L’orologio segnava le 4:40 quando è stata registrata la seconda denuncia. Questa volta in via Lazzaretto, a pochi passi dalla Stazione Centrale. La vittima, un italiano di 23 anni. Il ragazzo è stata accerchiata da cinque persone, fermato mani al collo, perquisito e derubato.

Sono le 5 del mattino quando un altro italiano di 24 anni chiede aiuto alle Forze dell’Ordine. Si trovava in via Corrado Venini. In un attimo è stato spintonato, gettato a terra da un piccolo gruppo di persone che ha strappato anche a lui il portafogli. I rapinatori sono stati descritti come nord africani, talvolta quattro e altre volte cinque.

Nelle stesse ore, ma a pochi chilometri di distanza, ha agito  un’altra gang. Alle 3:30 è avvenuta una rapina presso la discoteca Loolapaloosa in Corso Como. Sei uomini hanno minacciato un uomo di 33 anni originario di Pavia. Gli hanno rubato l’Iphone X e un Rolex Daytona che aveva al polso, dal valore di 10 mila euro.

Alle 4:45, i Carabinieri sono intervenuti all’incrocio tra Corso Como e via Alessio di Tocqueville. Qui il gruppo aveva circondato una ragazza di 22 anni, italian e le avevano strappato dal polso un Rolex Datejust. La ragazza ha fatto in tempo a rivolgersi alle forze dell’ordine e ad indicarli. Il gruppo ha tentato di darsi alla fuga, ma due di loro sono stati fermati: sono senegalesi,di 20 e 33 anni. Entrambi irregolari e con diversi precedenti penali. Il èiù giovane aveva addosso il Rolex della 22enne.

Qualche giorno prima il tema della sicurezza a Milano era stato motivo di polemica proprio tra il sindaco meneghino Giuseppe Sala ed il vice premier Matteo Salvini. Il primo cittadino, durante un incontro con gli abitanti di Dergano aveva detto: “Noi ci prendiamo sempre le colpe, ma qualcuno dovrebbe rivolgersi anche al ministro Salvini e alla Lega“. Il motivo principale della doglianza sono i nuovi agenti delle Forze dell’Ordine promessi dal Ministero e non sono ancora arrivati. Giuseppe Sala chiedeva di non scaricare le colpe sempre e solo sul Comune. Secondo il Primo Cittadino  la città può contare su circa 12mila uomini tra Carabinieri, Esercito, Polizia di Stato e Locale ma, sottolineava, i 3 mila vigili sono occupati prevalentemente per altre mansioni.  riescono ad occuparsi solo in minima parte della questione. “I cittadini devono rendersi contro che c’è un Ministro dell’Interno. Qualche mese fa in Prefettura, aveva promesso che avrebbe mandato in città più uomini delle forze dell’ordine, ma ancora non l’ha fatto. Quegli uomini – aveva sottolineato Sala – non sono mai arrivati: qualcuno deve rivolgersi anche a Salvini“.

Il Ministro non tardava a replicare: “Confermo che entro il 2019 arriveranno a Milano tutti gli uomini promessi. Sono arrivati già decine di militari in più, che la Sinistra avrebbe voluto togliere dalle strade“. Salvini ha spiegato: “I compagni di Sala volevano cancellare l’operazione Strade Sicure e hanno bloccato le assunzioni. Noi, quest’anno assumeremo 8 mila agenti e ci sono tempi per formarli, addestrarli e per metterli in strada. Rivolgete le vostre lamentele chi c’era prima“. Ossia a PD di Giuseppe Sala.

Ex Ministro, esponente del PD, Livia Turco: "l'attentatore di Milano va compreso…"

Ex #Ministro, esponente del #PD, Livia #Turco: "l'attentatore di Milano va compreso…"Ok.#SanDonatoMilanese

Pubblicato da Diario di Rorschach III su Giovedì 21 marzo 2019

Fonti: Agorà, Asaknews

 

 

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