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Bambini in ostaggio, l’autista aveva già tentato. Livia Turco: “Il senegalese va compreso”

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Livia Turco, ex Ministro PD, ha parlato del gesto di Ousseynou Sy, l’attentatore che ha dato fuoco al bus con 51 bambini, sfiorando la strage. Il suo pensiero si trova d’accordo con il giornalista Gad Lerner.

Il senegalese va compreso dice Livia Turco - Leggilo

Ouesseynou Sy aveva acquistato fascette da elettricista per immobilizzare gli ostaggi, un accendigas per far saltare in aria il pullman, la bomboletta di vernice spry per oscurare i vetri. E probabilmente ha provato a fare tutto due giorni prima. A riferirlo, all’uscita della scuola, tre alunni che stava trasportando in palestra mercoledì scorso: “A un certo punto ha cercato di deviare percorso, ma un professore è intervenuto e gli ha detto: Che cosa sta facendo? Prendi la strada giusta. E lui l’ha fatto“.

Forse era teso perchè sul punto di agire “Già lunedì abbiamo notato che ci trattava male – riferiscono tre bambini – Uno della classe gli ha detto arrivederci e lui gli ha risposto vaffa…lo. Ci spingeva per salire e ci strattonava quando scendevamo. Aveva molta fretta“. E ha desistito, per poi mettere in atto il suo piano due giorni dopo, come riportato da Il Mattino.

Il senegalese va compreso”, è questo il senso della frase – infelice è dir poco – di Livia Turco, ex Ministro PD del Governo Prodi ha lasciato una dichiarazione ad Agorà che ha fatto storcere il naso a molti. Serena Bortone, giornalista e presentatrice della trasmissione di cui l’ex Ministro era ospite, le ha domandato cosa ne pensasse dell’attentato del bus, il tentativo di strage compiuto da Ousseynou Sy, un senegalese, che ha sequestrato 51 bambini su un autobus per poi dargli fuoco.

Cosa ho pensato?”, ha risposto la Turco, “Sono fatti che creano angoscia e allarme, ma che vanno compresi”. A questo punto, la conduttrice ha chiesto spiegazioni e lei ha provato a giustificare l’espressione infelice: “Compresi nel senso di comprenderne la ragione”.

Un’arrampicata sugli specchi riuscita male, ma quella di Livia Turco è la seconda uscita infelice della Sinistra in merito all’attentatore di San Donato. Prima di lei ci ha pensato Gad Lerner a dire la sua, riconducendo l’azione criminale alla linea in tema migranti avviata dal Vicepremier Matteo Salvini. “La follia criminale del cittadino italiano Ousseynou Sy è l’esito di una contrapposizione isterica che manifesta ostilità agli immigrati additandoli come privilegiati, negando le loro sofferenze e la loro umanità”, ha twittato il giornalista scatenando le critiche.

Livia Turco ha definito il PD la sua casa, tempo fa, e non a caso il suo pensiero si distacca di poco dalla linea del Partito. Ma i tentativi di giustificazione di un gesto tanto estremo – come quello del senegalese – appaiono fuori contesto: la Sinistra, del resto, farebbe di tutto pur di non dare, anche in minima parte e indirettamente, ragione al Vicepremier Matteo Salvini sulla gestione dei migranti. Il Decreto Sicurezza, che tanto ha acceso gli animi, ha l’obiettivo di circoscrivere l’immigrazione clandestina per limitare la criminalità. Ma la Sinistra è cieca, dicono dall’opposizione. Non vuole vedere, e quando vede si copre gli occhi, pur di non ammettere di avere torto.

Fonti: Twitter Matteo Salvini, Agorà, Il Mattino

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