Home Politica Estera “Mussolini ha fatto cose buone per l’Italia” Antonio Tajani accusato di fascismo

“Mussolini ha fatto cose buone per l’Italia” Antonio Tajani accusato di fascismo

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Il Presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani ha rilasciato un’intervista in cui ha apprezzato le azioni di Benito Mussolini. Proprio quando si accosta il fascismo alle politiche del Vicepremier Matteo Salvini. 

Tajani elogia Mussolini

Salviniana e fascista, due termini che si associano, in questi giorni, spesso e volentieri. Dall’ex Premier Romano Prodi, ai cartelloni sbandierati alle sfilate antirazziste e femministe, allo scrittore Andrea Camilleri. Una lunga sfilza di nomi ed oggi il termine fascismo ritorna, stavolta senza Salvini. A chiamarlo in causa è il Presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani.

Mussolini ha fatto cose buone”, ha detto Tajani. “Fino a quando non ha dichiarato guerra al mondo intero seguendo Hitler, fino a quando non s’è fatto promotore delle leggi razziali, a parte la vicenda drammatica di Matteotti, ha fatto delle cose positive per realizzare infrastrutture nel nostro paese, poi le bonifiche. Da un punto di vista di fatti concreti realizzati, non si può dire che non abbia realizzato nulla”.

Parole strumentalizzate, non c’è da stupirsene, da chi non ci ha pensato due volte a dargli del “fascista”. Si è rivoltato Udo Bullmann, il leader dei Socialisti e democratici a Strasburgo: “Affermazioni incredibili da Tajani su Mussolini. Come può un presidente del Parlamento europeo non riconoscere la natura del fascismo? Abbiamo bisogno di chiarimenti rapidi“, dice Bullmann. “Due ore dopo la lode a Mussolini, Tajani incontra Salvini e Meloni, gli italiani di estrema destra”, ha aggiunto l’eurodeputato, che si è poi domandato quale sarà il futuro del Partito Popolare Europeo dopo Viktor Orbán. Il partito “Fidesz” rischia infatti l’espulsione dal Ppe dopo che il leader, la scorsa settimana, ha lanciato una violenta campagna contro Bruxelles, accusandola di voler favorire l’immigrazione in massa nella UE.

Tornando a Tajani, bisognerebbe considerare l’intervista nel suo insieme. Il Presidente ha ben chiarito la sua posizione: “Si può non condividere il suo metodo. Io non sono fascista, non sono mai stato fascista e non condivido il suo pensiero politico”. Tajani ha messo il punto su azioni concrete, del regime Fascista, che, orientamenti a parte, non hanno fatto danno agli Italiani. “Mussolini ha fatto strade, ponti, edifici, impianti sportivi, ha bonificato tante parti della nostra Italia, l’istituto per la ricostruzione industriale”, ha continuato il Presidente. “Quando uno dà un giudizio storico deve essere obiettivo, poi non condivido le leggi razziali che sono folli, la dichiarazione di guerra è stata un suicidio”. Qualcosa dunque va salvato del fascismo, non certo le leggi razziali, la guerra, ed altre cose sbagliate. “Non giudico positiva la sua azione di governo, però alcune cose sono state fatte. Le cose sbagliate sono gravissime, Matteotti, leggi razziali, guerra. Sono tutte cose inaccettabili”.

Cadono a questo punto le strumentalizzazioni. Tajani, che si è dovuto difendere non si sa da cosa, esattamente, ha risposto alle critiche: “Si vergogni chi strumentalizza le mie parole sul fascismo! Sono da sempre un antifascista convinto”, ha twittato. “Non permetto a nessuno di insinuare il contrario. La dittatura fascista, le sue leggi razziali, i morti che ha causato sono la pagina più buia della storia italiana ed europea”.