Home Cronaca Bambino abusato, prete: “Vuoi soldi ora?”. Il Papa: “Dovete sempre perdonare

Bambino abusato, prete: “Vuoi soldi ora?”. Il Papa: “Dovete sempre perdonare

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Un uomo di 40 anni ha denunciato un prete della diocesi di Lecce per aver subito abusi sessuali. L’uomo ha confessato e ha offerto dei soldi.

Abusi su un minore, quarantenne denuncia

Proprio quando impazzano le polemiche sulla pedofilia dilagante nella Chiesa, arriva la vicenda di un uomo che ha inviato una lettera ad un prete accusandolo di aver abusato di lui 31 anni prima, in una diocesi di Lecce. Il prete, allora, di tutta risposta, lo ha chiamato per avere dei chiarimenti. “Cosa vuoi da me ora? Dai, inviami il tuo Iban che ti faccio un regalo. Poi se quest’estate passi da qui, fermati, andiamo dal vescovo che sa tutto e chiedi chiarimenti a lui”, gli ha detto.

L’uomo, 40 anni, ha subito abusi per circa 7 anni ed oggi vive all’estero con la sua famiglia. Non riusciva più a vivere con questo macigno. Voleva ripartire da 0. Ma un dolore del genere non se ne va facilmente, è una radice che non verrà mai estirpata. Nessuno darà indietro l’infanzia a quel bambino. Allora l’uomo, non riuscendo più a tenersi tutto dentro, ha inviato una lettera al prete, ed è stato richiamato al telefono dallo stesso. La vittima ha allora registrato la telefonata e l’ha pubblicata online. “Ti devi prendere le tue responsabilità. Perché? perché hai abusato di me? ero solo un bambino. Voglio sapere solo questo”, chiede il quarantenne. Scioccante la risposta del prete: “Sono state cose di sincerità, di affetto. Ti sei rivolto a me, io ti volevo bene. E’ stata natura. E’ stata debolezza. Ma io l’ho fatto perché ti volevo bene, non ti volevo fare del male.”

Rete L’Abuso, l’associazione nata per sostenere le vittime che hanno subito violenze sessuali per mano del clero, ha denunciato l’accaduto, pubblicando la telefonata registrata dall’uomo, proprio durante il summit contro la pedofilia organizzati dal Santo Padre.

Intanto, la Curia non ha aspettato molto a rispondere. A seguito della diffusione del file che svelava lo scambio di battute fra il sacerdote della diocesi e l’uomo che l’accusava di molestie sessuali, la Curia ha reso noto che l’Arcivescovo Michele Seccia, insediatosi nella diocesi nel dicembre del 2017, ha prontamente adottato misure e provvedimenti cautelativi nei confronti del sacerdote accusato di violenza e abusi sessuali su minori.

La Curia ha sottolineato anche che chi insinua che l’Arcivescovo abbia tentato di coprire gli abusi, è in torto. Seccia, dopo la pubblicazione del contenuto audio, ha preso totalmente le distanze da quanto dichiarato dal parroco. Infine, ha anche dichiarato di adire le vie legali contro chi ha osato, osa e oserà mettere in dubbio la sua azione e correttezza. “Lotterò sempre contro chi offende il suo nome e la Santa Chiesa“, ha detto.

“E’ stata natura”, ha ripetuto più di una volta il prete per giustificarsi. Natura? Eppure, ci sarebbe sicuramente qualcosa da ridire su questo genere di natura. Chissà, come ha spesso detto Papa Francesco, se è vero che bisogna “sempre perdonare i propri nemici”.