Genitori arrestati, Berlusconi è il primo a dispiacersi per Renzi

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Il Berlusconi che non ti aspetti: primo a scendere in campo in difesa dei Renzi. A Quarta Repubblica dice:” In un paese civile non sarebbe accaduto”-

Berlusconi difende Rrenzi - Leggilo

Nel giorno in cui si votava sulla piattaforma “Rosseau” del M5S per esprimere un parere sull’autorizzazione a procedere per il Ministro degli interni Matteo Salvini, per la vicenda “Diciotti”, e dopo che tutta l’opposizione aveva dimostrato una vocazione manettara a riguardo…la giornata sì è risolta con la messa agli arresti domiciliari dei genitori del senatore Renzi.

I coniugi Renzi, Tiziano e Laura Bovoli, hanno ricevuto la misura cautelare degli arresti domiciliari per bancarotta fraudolenta  e false fatturazioni. L’ordinanza di arresto è stata emessa dal Gip di Firenze ed eseguita dalla Guardia di Finanza del capoluogo toscano. Il procutatore capo Giuseppe Creazzo ha ritenuto ci fosse il rischio di reiterazione del reato ed inquinamento delle prove. E Berlusconi è stato il primo a scendere in campo a difesa di Renzi e la sua famiglia.

Parlando a  “Quarta Repubblica“, su Rete 4, ha affermato: “Sono cose che in un paese civile non accadrebbero. Credo che umanamente sia molto addolorato e che pensi che se lui non avesse fatto politica questo non sarebbe accaduto”. Ed ha aggiunto: “Questa cosa dolorosa non sarebbe accaduta se anche la sinistra avesse accettato di realizzare la nostra riforma della giustizia, con separazione dei giudici dai pm, che devono avere una carriera diversa”. Un Berlusconi che non ti aspetti, visto e considerato la sua storia giudiziaria, per la quale ha sempre incolpato le “Toghe Rosse” colpevoli, a sentir lui, di essere troppo politicizzate e pilotate da una certa Sinistra. E l’ex premier Renzi, volente o nolente, ne è stato l’esponente di punta, nel suo ruolo di segretario del PD e Primo Ministro. La reazione più consona sarebbe stata assestare il cosiddetto “colpo di grazia” a colui che resta pur sempre l’avversario politico per eccellenza.

Berlusconi sceglie invece di dare supporto ai Renzi in questo momento di evidente difficoltà. Un Berlusconi che intende forse creare un fronte anti Magistratura, anche in ragione delle sue personali vicissitudini. Non a caso si è battuto affinchè la “Legge Severino” che lo aveva fatto decadere dalla carica di parlamentare e decretato l’incandidabilità per sei anni, non fosse applicabile retroattivamente. Uno scontro che si è risolto con la secisione del Tribunale di sorveglianza di Milano che, nel maggio scorso, decise per la sua candidabilità.

E’ ragionevole ora sperare che i coniugi Renzi siano in grado di dimostrare l’estraneità ai fatti a loro imputati. Ed è preferibile che il padre e la madre di un ex presidente del consiglio non abbiano nulla a che fare con una questione che non farebbe onore al Paese, anche se estranea al senatore Renzi. Resta un’occasione ghiotta, per gli avversari politici, da sfruttare in vista della prossima tornata elettorale europea. Un’occasione di cui Silvio Berlusconi preferisce non approfittare.

Solidarietà invece viene espressa da tutta l’opposizione di centro sinistra. Andrea Marcucci, Matteo Orfini e dai candidati alla segreteria Maurizio Martina, Roberto Giachetti e Nicola Zingaretti. Il Ministro della Giustizia Bonafede invece si è cosi espresso:” Non commento vicende giudiziarie, non l’ho mai fatto da quando sono ministro della Giustizia e non intendo farlo ora“.

Il sotto segretario all’interno Carlo Sibilia dice, come riportato da La Presse: “Chi pensa che il M5s faccia festa per gli arresti dei genitori di un ex presidente del Consiglio si sbaglia di grosso. È sempre triste dover commentare presunte illegalità“. Anche Giorgia Meloni sceglie la via soft e aspettare la fine dell’inchiesta la presidente di Fratelli d’Italia: “Su temi come questo bisogna aspettare che la Magistratura faccia il suo corso. Noi abbiamo denunciato più volte e forse anche per primi, cose che non tornavano nella gestione di alcune vicende da parte della famiglia Renzi. Lo abbiamo fatto quando Renzi era ‘potente’ semplicemente per amore di verità. Dopodiché vediamo quello che dice la Magistratura

Non resta quindi che aspettare l’evolversi degli eventi e il verdetto dei giudici, nella speranza che tutto si risolva per il meglio,considerando il danno di immagine per l’Italia, che deriverebbe da una condanna.

Alessandro Signorini

Fonte: Quarta Repubblica, La Presse