Franco Antonio Dri, Giancarlo Vergelli e Vitangelo Bini accomunati dallo stesso destino: Mattarella concede loro la grazia.

Mattarella concede la grazia - Leggilo

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha deciso di concedere la grazia a tre uomini anziani condannati con l’accusa di omicidio molti anni fa. A renderlo possibile, è stato l’art.87 della Costituzione, che ha permesso a Mattarella di rendere la grazia a Franco Antonio Dri, classe 1941; a Giancarlo Vergelli, del 1931; e a Vitangelo Bini, nato nel 1930.

Con questa concessione, Mattarella ha permesso loro di non espiare la restante parte della pena, come riportato da Il Corriere della Sera. I tre omicidi sono stati commessi in situazioni particolari. Il signor Drì ha ucciso suo figlio nel 2015. Il ragazzo era tossicodipendente e il colpo che gli è stato fatale fu sparato dal padre a seguito di una lite. In suo favore, si erano già espressi i cittadini di Fiume Veneto a Pordenone, dove è avvenuto il fatto, ma anche i familiari dell’omicida. Simile tra loro, le vicende delittuose di Vitangelo Bini e Giancarlo Vergelli. Entrambi hanno ucciso le rispettive mogli affette da Alzheimer. Il secondo la strangolò con una sciarpa e rimase accanto al suo cadavere per vegliarla. Successivamente si presentò alla polizia per confessare il reato, dichiarando:“Non ce la faccio più”. Da lì a poco, la condanna per 7 anni e 8 mesi.

Bini, vigile urbano, aveva invece accudito la moglie malata per 12 anni ma non riusciva più a sopportare la sofferenza cui la donna era sottoposta giorno per giorno. Dinanzi ad un suo ulteriore peggioramento, la raggiunse in un ospedale con una delle armi della sua collezione privata e la uccise. Tre azioni forti, a metà strada tra amore e disperazione, dettati dall’incapacità di reggere un dolore troppo grande. Nel primo caso, la sofferenza di un figlio aveva distrutto la serenità di una famiglia per bene. Negli altri due, era stata invece colpa di una malattia terribile che priva le persone della loro identità. Il Presidente Mattarella avrà sicuramente tenuto conto di tutto ciò. Sia delle motivazioni, sia dell’età avanzata dei richiedenti la grazia per poi decidere di concederla.

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