Home Politica Alessandro Di Battista: “Napolitano, un vile”. Il Presidente Mattarella corre a scusarsi

Alessandro Di Battista: “Napolitano, un vile”. Il Presidente Mattarella corre a scusarsi

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Ferma condanna delle opposizioni per il “vile” a Napolitano colpevole di aver scelto di piegarsi alla Francia sulla guerra in Libia. Mattarella telefona a Napolitano ed esprime la riconoscenza degli italiani.

Il Presidente Mattarella Ringrazia Giorgio Napolitano - Leggilo

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha telefonato al Presidente emerito Giorgio Napolitano per ragioni istituzionali. Lo rende noto un comunicato del Quirinale, dove si legge: “Nel Giorno del Ricordo – dedicato alla memoria degili italiani morti nelle Foibe Ndr – il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha telefonato al Presidente emerito Giorgio Napolitano che, come ieri è stato ricordato al Quirinale, ha tanto fatto per restituire alla memoria nazionale quei tragici eventi. Il Presidente Mattarella ha voluto, nell’occasione, esprimere al Presidente emerito grande apprezzamento per la sua presidenza, verso cui va la doverosa riconoscenza degli Italiani”.

Nello stesso giorno Alessandro Di Battista aveva definito “vile” la politica dell’ex presidente della Repubblica Napolitano nei confronti della Libia durante la trasmissione “In Mezz’ora” di Lucia Annunziata. Un affermazione che ha provocato una condanna unanime delle opposizioni. Sembra cosi che il Presidente Mattarella abbia voluto dare conforto e sostegno all’ex presidente.

A questo punto facciamo un passo indietro,vale la pena ricordare che durante un’intervista rilasciata al giornalista Stefano Zurlo de “Il Giornale” Renato Schifani, ex presidente del Senato, aveva rivelato come, nel 2011, si arrivò alla decisione di seguire la Francia nell’aggressione alla Libia che portò alla morte di Gheddafi ed alla situazione attuale: quella di un paese destabilizzato, diviso in fazioni e in parte in mano agli islamisti e signori della guerra. Uno degli effetti  fu l’ondata di sbarchi di migranti.

Nel corso dell’intervista Renato Schifani smontava una fantasiosa ricostruzione dell’ormai allora ex Presidente Napolitano rilasciata qualche giorno prima a “Repubblica”.

Affermava Schifani:
«Il momento era assolutamente drammatico, forse il più drammatico della mia presidenza. Sarkozy ci poneva davanti a una sorta di fatto compiuto: intervenire con la coalizione, che comprendeva Londra e Washington, oppure rimanere ai margini. E ci dava un ultimatum, poche ore per decidere».
“Un contesto difficile?” domanda Zurlo
«Una situazione complicata e fu in quel clima di ansia che Napolitano fece il passo decisivo».
“Il presidente espresse la sua opinione?”
«Napolitano disse testualmente: L’Italia non può rimanere fuori».

Dunque ancora una volta il nostro Presidente della Repubblica sembra cedere all’impulso di schierarsi da un lato del Parlamento, segnatamente quello delle opposizioni, piuttosto che restare super partes, fuori dalla diatriba politica. Appare infatti curioso che subito dopo l’attacco sferrato da Alessandro Di Battista e la condanna dello stesso da parte delle opposizioni, Mattarella  esprima nei confronti di Napolitano la “doverosa riconoscenza del popolo italiano per quanto fatto durante la sua presidenza” ricomprendendo nel ringraziamento, implicitamente, anche la presa di posizione a favore della Francia.

Alessandro Signorini