Home Spettacolo “Parlare di migranti a Sanremo? Una scelta di buon senso”

“Parlare di migranti a Sanremo? Una scelta di buon senso”

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Cadono dall’albero come le foglie in autunno. E si aggiungono, uno ad uno, a formare un tappeto di voci che si muove all’unisono. E’ la schiera di persone che si sta pian piano aggiungendo a Claudio Baglioni, direttore artistico e presentatore del prossimo Festival di Sanremo in onda da Febbraio.

Fiorella Mannoia appoggia Baglioni

Prima, Claudio Bisio, co-conduttore del Festival, ha dato sostegno al cantante di “Questo piccolo grande amore“, che, per chi avesse perso qualche passaggio della querelle,  nella  Conferenza Stampa di presentazione del Festival si è espresso sulla questione dei migranti e della Sea Watch, attaccando l’azione del governo e accusandolo di aver messo su una “farsa”. Bisio ha appoggiato il cantante, preannunciandoci che tornerà sulla questione con i monologhi che gli verranno scritti – e profumatamente pagati. Difficile scrivere due parole da soli eh?

E poi, Fiorella dai capelli rossi si è aggiunta. Lei, la Mannoia, tra un ricciolo e un altro, e un caffé e un altro con il suo toy boy- Carlo di Francesco – ha trovato anche il tempo di intervenire sulla faccenda. E ha twittato: “Ma che cosa averebbe detto di così terribile? Mi sembra una considerazione di buon senso. Io non l’ho capito. Giudicate voi. #ClaudioBaglioni.

Così, giusto per parlare. Con tanto di hashtag a favore di Baglioni, come uno slogan, come un marchio di garanzia.

La garanzia è che Sanremo porta sul palco uno sciame sinistroide, e non c’è spazio per nessuno che non ne segua la linea di pensiero. Baglioni è diventato un idolo, come se avesse scoperto l’acqua calda o, che so, la cura per il cancro. E c’è chi fa notare, non a torto, che mentre Baglioni cantava la sua prima perdita di verginità, i suoi colleghi “inneggiavano alla lotta di classe nelle feste dell’Unità o agli happening dell’utrasinistra.

Insomma, grazie Fiorella perché ora sappiamo che anche tu non ti sei addormentata e hai seguito tutta la faccenda. Ora abbiamo conferma del fatto che i cantanti sono narcisisti fino allo stremo. Del resto segui con attenzione il Festival da quando sei arrivata seconda a un certo Francesco Gabbani – che forse neanche sapevi chi fosse. Poi l’hai visto inginocchiarsi davanti a te, come fossi una dea, e hai pensato, lo puoi dire, che ti sei fatta fregare la statuetta da un tizio che cantava “la scimmia nuda balla” mentre tu parlavi della “vita benedetta”.

Che è successo, Fioré? Ma ora, ora che hai parlato, possiamo tutti dormire più sereni. Anzi, aspettiamo altre voci del coro. Virginia Raffaele, visto che fai la comica: dicci qualcosa, che facciamo due risate.

Chiara Feleppa

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