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Matteo Renzi: “5 Stelle onesti come Craxi” ma crolla nei sondaggi

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(Websource/archivio)

Durante l’attacco di Renzi ai 5 Stelle effettuato ieri durante la trasmissione Otto e mezzo condotta da Lilli Gruber l’ex premier aveva usato parole molto dure. Tra le altre cose aveva detto: ” Sono diventati l’arca di Noè, dove stanno salendo truffatori, scrocconi, riciclati di altri partiti politici e massoni. Di Maio dice che farà fuori le mele marce dal movimento? Veramente è un’ortofrutta più che mele marce. Questa frase mi ricorda Bettino Craxi con Mario Chiesa e “il mariuolo””.

Un accostamento, quello con Craxi e l’epoca di tangentopoli, che ha destato molto scalpore anche tra i collaboratori più stretti di Renzi stesso. Oggi Marco Agnoletti, portavoce dell’ex premier, ha parlato così: “In riferimento alle dichiarazioni di ieri di Matteo Renzi durante la trasmissione Otto e mezzo su La 7 e l’interpretazione che ne hanno data alcuni organi di informazione vorrei precisare quanto segue: il paragone tra Craxi e Di Maio ovviamente non sta in piedi. Il segretario Renzi ha solo stigmatizzato la tendenza a circoscrivere una vicenda che è molto più grave di come è stata presentata. Mi scuso con chi si è sentito offeso. Quanto alla massoneria: per anni Renzi è stato tirato in ballo e accusato dell’appartenenza a ogni loggia massonica. Fatto notoriamente falso. Ieri ha solo fatto notare che i Cinque Stelle dopo aver a lungo evocato complotti e nostre appartenenze massoniche hanno finito col candidare un massone”.

Ieri erano arrivate anche le repliche dei figli di Craxi. “Un paragone miserabile pronunciato dal capo della banda dello scandalo Consip ed Etruria. Un altro buon motivo per non farlo votare dai socialisti” ha detto Bobo Craxi. “I sondaggi che giungono al Nazzareno fanno perdere sempre più la testa alla cricca etrusco-fiorentina, ormai al collasso e prossima a una sconfitta di portata storica, tanto da confondere Craxi con un’insipiente Di Maio, in un rigurgito di antisocialismo che rappresenta una nota di continuità di certa sinistra ‘vecchia’ e ‘nuova’” ha aggiunto Stefania Craxi.

F.B