Home Politica Berlusconi a tutto campo: “Dagli anziani al ceto medio, l’Italia che vorrei”

Berlusconi a tutto campo: “Dagli anziani al ceto medio, l’Italia che vorrei”

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Un Silvio Berlusconi a tutto campo, in un’intervista al ‘Resto del Carlino’, ha parlato delle voci di stampa sulla presunta inchiesta riguardo l’acquisto del Milan così come del caso Fontana. Su quest’ultimo ha spiegato: “Ogni riferimento al concetto stesso di razza è ovviamente lontano dalla mia cultura e dai miei valori. In questo caso si è trattato di un’espressione infelice della quale l’avvocato Fontana — che è persona moderata ed equilibrata — si è già scusato. Però trovo sia un grave errore focalizzare l’attenzione su una parola sbagliata”. Quindi sul Milan: “Inchiesta? Una fantasia Se avessi fatto rientrare capitali dall’estero sarebbe da fuori di testa”. E aggiunge: “Mi limito ad osservare che da sempre nei momenti politici delicati nascono campagne denigratorie nei miei confronti”.

Per Berlusconi, comunque, c’è il “rischio che l’Europa perda la sua identità, per effetto di un atteggiamento sbagliato, rinunciatario, di falso buonismo, che spesso prende il posto del giusto rispetto per le altre culture. Questo fenomeno, sotto la spinta di ondate migratorie incontrollate, può minare alle basi la nostra stessa civiltà. Solo un’Europa che abbia ben chiara la sua anima cristiana e liberale, e che ne sappia esigere il rispetto, può accogliere e integrare, entro limiti ragionevoli, dei cittadini stranieri che vogliano costruire da noi il loro futuro”. Spazio agli anziani: “Mi impegno a introdurre le norme anti truffa. Truffare gli anziani è uno degli atti più vili e indegni in un paese civile”.

Spazio poi ai temi elettorali: “Il programma della coalizione, che verrà messo a punto definitivamente nei prossimi giorni in un incontro fra i leader delle forze politiche che la costituiscono, si occuperà certamente di lavoro, che per noi è la massima priorità, la vera emergenza soprattutto per i giovani. Noi avevamo lasciato l’Italia nei 2011, nel mezzo della peggiore crisi economica internazionale del dopoguerra, con un tasso di disoccupazione inferiore di due punti percentuali rispetto alla media europea. Oggi, dopo quattro governi non eletti dagli italiani, il tasso di disoccupazione è di due punti superiore al resto dell’Europa rendendoci il secondo peggior paese europeo”.

Silvio Berlusconi spiega di avere delle risposte: “Nell’immediato, una serie di provvedimenti fra i quali l’eliminazione di ogni tassa o contributo per i primi sei anni (contratto di praticantato e contratto di primo impiego) per chi assume un giovane a tempo indeterminato. Ma c’è un solo modo per far aumentare l’occupazione, la crescita dell’economia. E’ quello che cercheremo di fare mettendo in pratica l’equazione dello sviluppo e del benessere”. E chiarisce sulla flat tax: “I principali beneficiari della flat tax saranno nel ceto medio, che oggi è il segmento sociale più tartassato dal fisco. Per i più deboli, poi, oltre all’estensione della no-tax area a 12.000 euro, cioè del reddito sotto il quale non si paga nulla, vi sarà addirittura “l’imposta negativa”: sotto quella che l’Istat definisce soglia di dignità sarà cioè lo Stato a versare ai cittadini la somma necessaria per raggiungere quella soglia. L’abbiamo chiamato appunto reddito di dignità, perché servirà ad assicurare a tutti un tenore di vita dignitoso”.

L’ex premier dice poi di puntare su “una giustizia equa ed efficiente con una durata dei processi non superiore alla media di durata dei Paesi europei. Una giustizia che se assolve un imputato ritenendolo innocente non possa richiamarlo in un processo di appello. Una giustizia in cui gli avvocati dell’accusa abbiano gli stessi diritti degli avvocati della difesa. Una giustizia lontana dall’uso politico della stessa giustizia”. C’è poi la certezza che Salvini dopo il voto non tenterà l’accordo col Movimento 5 Stelle: “Ho piena fiducia nella lealtà dei nostri alleati. D’altronde la Lega è una forza responsabile, non vedo come potrebbe trovare qualcosa in comune con chi, con i suoi programmi, porterebbe il Paese alla rovina. Sono piuttosto alcune componenti della sinistra che parlano di dialogo con i Cinque Stelle, e questo conferma, se mai ce ne fosse stato bisogno, che i grillini sono eredi delle peggiori ideologie della sinistra pauperista e giustizialista del secolo scorso”.

Esclusa comunque anche l’ipotesi di grande coalizione alla tedesca: “In Germania vi sono condizioni numeriche e politiche completamente diverse dalle nostre. In Italia noi disporremo di una stabile maggioranza sia alla Camera che al Senato, quindi non ci sarà bisogno di nessuna grande coalizione, per la quale comunque non vi sarebbero assolutamente le condizioni politiche. Noi vogliamo battere i Cinque Stelle per salvare l’Italia da un pericolo certo, ma vogliamo anche far ripartire il nostro Paese. Con Renzi e il PD non sarebbe possibile”. Infine, “agli anziani dedichiamo una grande attenzione nei nostri programmi: per esempio l’aumento delle pensioni minime a 1000 euro per tutti, anche per le nostre mamme che dopo una vita di lavoro non retribuito, devono avere il diritto di trascorrere una vecchiaia serena e dignitosa”.

GM