Pierpaolo non risponde al telefono: il padre va a cercarlo, lo trova morto in casa

Pierpaolo di Felice è stato trovato privo di vita nel suo appartamento. A fare la macabra scoperta il padre.

Pierpaolo di Felice aveva 46 anni e lavorava come geometra a Teramo, in Abruzzo. Il padre, insospettito dalle mancate risposte alle telefonate, ha deciso di andare a controllare. Ma ormai era troppo tardi.

Quando il padre del 46enne – il signor Nino – anch’egli un ex geometra, alpinista e membro del Soccorso Alpino, molto consciuto in città- è arrivato nel villino di via Bonolis a Teramo in cui Pierpaolo viveva ha trovato il figlio riverso a terra, senza vita. Da quanto emerso, il genitore quella mattina si sarebbe dovuto incontrare con la vittima. Aveva provato più volte a contattare telefonicamente il 46enne durante il giorno ma senza mai avere risposta. Intuendo potesse essere accaduto qualcosa al figlio, che nell’abitazione viveva da solo, ha deciso di andare a controllare che fosse tutto a posto. Purtroppo a posto non vi era nulla perché Pierpaolo giaceva morto a terra, appena dietro la porta di ingresso dell’abitazione, dove sono state rinvenute anche alcune macchie di sangue.

Sul posto sono accorsi i Carabinieri della compagnia di Teramo e poi del nucleo operativo del reparto provinciale che hanno subito avviato una indagine sui fatti.Sul luogo del ritrovamento anche i reparti della scientifica dell’Arma che hanno effettuato i rilievi del caso nell’abitazione. Intervenuto anche il medico legale, per una prima ispezione cadaverica, e il pm della Procura di Teramo Davide Rosati. Esclusa la pista dell’omicidio, si sono inizialmente tenute aperte le strade del suicidio e del malore improvviso. Parrebbe essere quest’ultima l’ipotesi più probabile. Secondo le prime ricostruzioni Pierpaolo di Felice sarebbe deceduto per cause naturali. L”uomo si sarebbe sentito male mentre si trovava da solo in casa e non avrebbe fatto in tempo a chiamare i soccorsi. Un arresto cardiocircolatorio improvviso non gli avrebbe lasciato scampo. Il sangue trovato sul pavimento, secondo gli inquirenti, sarebbe da ricondurre ad una lesione alla testa che il 46enne si sarebbe procurato cadendo a terra. Negli ultimi mesi diversi giovani e giovanissimi – persino adolescenti come la 17enne Alessia De Nadai – sono deceduti dopo essere stati colpiti e stroncati da malori improvvisi.

 

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