Pensioni: arrivano gli aumenti veri dal 2023, ecco le cifre

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Per il 2023 sono previsti interessanti aumenti delle pensioni. Ecco quando e di quanto aumenteranno le cifre sugli assegni

La situazione economica e finanziaria che stiamo vivendo in questo periodo storico sarà certamente ricordata come uno dei periodi più difficili degli ultimi anni. La crescente inflazione e il caro vita che impazza nei supermercati, alla pompa del carburante e sulle bollette sta mettendo a dura prova il portafogli di molti italiani.

(Ansa)

Tra le categorie più esposte ai pericoli di un rincaro del costo della vita vi sono certamente i pensionati. Ma per loro potrebbe esserci una bellissima notizia a breve. Per il 2023, infatti, sono previsti interessanti aumenti delle pensioni. Ecco quando e di quanto aumenteranno le cifre degli assegni pensionistici.

Ecco gli aumenti delle pensioni nel 2023

A seguito dell’approvazione del decreto aiuti bis, il governo guidato da Mario Draghi ha dato inizio all’iter burocratico che porterà alla rivalutazione delle pensioni. l’aumento degli assegni Inps ammonterà al 2%, già a partire dal mese di ottobre, per quei pensionati che hanno un reddito non superiore a 35mila euro.

Dunque, saranno solo queste categorie di pensionati a godere dei rincari del cedolino? Non è proprio così. A partire dal 2023, infatti, tutti i pensionati potranno godere degli aumenti delle pensioni, a seguito dell’adeguamento degli importi all’andamento dell’inflazione.

Si tratterà, dunque di un aumento degli importi strettamente legato al dato relativo all’andamento dell’inflazione durante il 2022. Secondo l’Istat, infatti, questo dato ad oggi corrisponde al +6,4%. A questo proposito, quindi, il tasso di rivalutazione dei cedolini pensione Inps, per il 2023, non potrà essere minore di tale indice. Dunque, con l’arrivo del nuovo anno si attendono importanti adeguamenti agli importi delle pensioni.

(Flickr)

Tuttavia, nonostante esiste un’esigenza vera da parte di numerosi pensionati di adeguare gli importi delle pensioni, il prossimo governo potrebbe decidere legittimamente di bloccare la rivalutazione delle pensioni. Si tratta, però, di una possibilità remota che potrebbe anche causare diversi problemi di popolarità e consenso alla maggioranza che si verrà a creare a seguito delle consultazioni elettorali.

Intanto, già da ottobre saranno moltissimi i pensionati che godranno della rivalutazione delle pensioni. Come detto in precedenza, infatti, i pensionati con un reddito non superiore a 35.000€ vi sarà un aumento del 2%.