La muffa può provocare questa malattia? Ecco lo studio

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Fonti ed evidenze: greenme.it

In Australia una donna ha sviluppato una forma di Alzheimer giovanile a causa di un’esposizione prolungata alla muffa che era costantemente presente in casa. Cerchiamo di comprendere cosa succede.

Si tratta di una donna australiana che ha sviluppato una forma di demenza causata da un’esposizione prolungata alla muffa nella sua abitazione che a causa di alcune infiltrazioni presenti, le avevano provocato una drammatica reazioni a queste terribili macchie di muffa persistenti. Gli odori, non piacevoli della muffa, ovviamente venivano inalati dalla donna costantemente con sintomi come le amnesie ma anche di altro tipo come quelli legati alle  allergie e poi grandi difficoltà di concentrazione.

La muffa può provocare questa malattia_ Ecco lo studio
La muffa può provocare questa malattia. Ecco lo studio
(pixabay.com)

 

I sintomi anche gravi che la donna aveva costantemente a causa di questa presenza costante di macchie di muffa nella sua abitazione, non passavano e quindi la donna è stata successivamente e con estrema urgenza indirizzata da un neurologo il quale le ha comunicato la spaventosa diagnosi di Alzheimer giovanile di tipo 3. Tramite delle esperienze condivise sui social da parte di persone che stavano vivendo il suo stesso dramma, la donna ha iniziato ad avere dei sospetti sulla muffa presente nella sua casa come conseguenza di quello che stava drammaticamente attraversando.

Cosa accade

Scopre la notevole presenza di muffa nella sua casa causata da delle perdite di acqua costanti e questa muffa le provocava delle situazioni di demenza, quindi agendo brutalmente sull’efficienza del cervello, ma per fortuna la sia  funzione cerebrale è tornata alla normalità e i sintomi inquietanti con cui conviveva sono finalmente spariti. Ci chiediamo quindi quale possa essere questo legame tra Alzheimer ed esposizione alla muffa.

legame tra Alzheimer ed esposizione alla muffa
Legame tra Alzheimer ed esposizione alla muffa
(pixabay.com)

Sicuramente una relazione molto diffusa dato che questa donna australiana fa parte di quella percentuale, ossia il 25% della popolazione che presenta una vulnerabilità genetica alle tossine della muffa. Attenzione quindi alla presenza della muffa in casa, non sottovalutare mai le macchie di muffa dato che oltre a essere non belle a vedersi sono anche pericolose. La spiegazione risiede nel fatto che questi microrganismi presenti nella muffa portano dei danni al cervello e ad altri organi del nostro corpo sviluppando proprio delle patologie importanti come quelle dell’Alzheimer che incide notevolmente sull’efficienza del cervello.