Birra a rischio dopo l’acqua gassata, come faremo?

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Fonti ed evidenze: quifinanza.it

Una grande emergenza in questo periodo è l’acqua gassata che scarseggia sugli scaffali dei supermercati. La causa deriva dal fatto che i produttori di anidride carbonica spengono i macchinari.

Sappiamo che alla base di questo vi è la scarsità di CO2 e a questa mancanza si aggiunge un altro problema ossia l’aumento dei costi raggiunti dalle materie prime. Purtroppo quindi il problema non riguarda solo l’acqua gassata ma anche le altre bibite gassate, compresa la birra industriale.

Birra a rischio dopo l'acqua gassata, come faremo_
Birra a rischio dopo l’acqua gassata, come faremo
(pixabay.com)

L’allarme è stato messo in risalto proprio da una industria la quale riforniva oltre il 30 per cento delle aziende italiane e che ha deciso di spegnere l’impianto che produceva anche anidride carbonica. Una decisa presa proprio perché non conveniva più a causa dei rincari e dei problemi legati al trasporto tenere attivo il rifornimento.

Cosa sta accadendo

Si tratta di un gruppo norvegese proprietario della fabbrica che ha deciso di spegnere la produzione, dato che non vi è convenienza, quindi, la conseguenza è stata che alte quantità di bibite gassate rischiano di prosciugarsi sempre più velocemente. Una dichiarazione è stata esplicita a proposito: “Le aziende che operano in Italia nel settore delle bevande analcoliche sono in un momento di estrema difficoltà”. Le cause sono, come abbiamo già sottolineato, sia l’aumento dei costi dell’energia che le difficoltà legate al trasporto

Il rischio riguarda anche le bibite gassate come Coca-Cola, Fanta o Sprite
Il rischio riguarda anche le bibite gassate come Coca-Cola, Fanta o Sprite
(pixabay.com)

Il rischio riguarda anche le bibite gassate come Coca-Cola, Fanta o Sprite. Quali sono gli altri settori per il quale l’uso di questo gas è essenziale? Il problema riguarda anche gli agricoltori, l’industria alimentare, questa anidride carbonica serve a erogare bevande in bar e ristoranti, quindi anche la ristorazione viene toccata da questo problema. I produttori di vino, gli impianti medicali, le acciaierie e la refrigerazione, sono altri settori che soffrono della mancanza di anidride carbonica. A questo si aggiungono i produttori di birra che stanno soffrendo anche loro per la mancanza di anidride carbonica importante per la produzione del prodotto che è molto richiesto dai consumatori ma che rischia anche esso di non essere trovato con facilità sugli scaffali. Purtroppo vi sono dei problemi molto importanti, ossia i rincari delle materie prime e dei costi energetici che stanno peggiorando la situazione in molti settori.