Il vicino di campeggio è un pazzo. Si salva solo il figlio di nove anni

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Fonti ed evidenze: Messaggero, Fanpage

Una vacanza familiare si è trasformata in una era e propria tragedia. Mamma, papà e bambina sono morti. Sopravvissuto solo il figlio maggiore.

Si parte sempre con l’idea di stare bene, rilassarsi e divertirsi godendosi la propria famiglia. Ma non sempre le cose vanno secondo i piani. Basti pensare ai genitori del piccolo Andrea Mirabile, il bimbo di 6 anni morto a Sharm el Sheik durante una vacanza in un resort. Sorte analoga è toccata ad un’altra famiglia che dal campeggio non ha più fatto ritorno.

ANSA/WU HAO/ARCHIVIO

La coppia era partita assieme ai due bambini: un bimba di 6 anni e un ragazzino di 9. Ma durante il campeggio qualcosa è andato storto: i genitori e la piccola sono stati sterminati da un vicino di tenda. L’unico che non è stato ucciso il bambino di 9 anni. La tragedia è avvenuta in America, in un campeggio in Iowa. Le vittime erano Tyler Schmidt, la moglie Sarah e la figlia Lula. L’assassino, invece, Anthony Sherwin, un giovane di 23 anni. I fatti risalgono allo scorso 22 luglio, ma solo di recente sono stati resi noti i risultati dell’autopsia a cui sono stati sottoposti i cadaveri di Tyler e del resto della sua famiglia. Da quanto emerso il padre è deceduto a causa di una ferita da arma da fuoco e per lesioni multiple da corpo affilato mentre sua moglie, Sarah, anche lei di 42 anni, è deceduta per ferite multiple da arma da fuoco. La bambina di 6 anni, invece, è stata strangolata. Anche l’assassino è morto: si è tolto la vita da solo con la medesima arma con cui aveva prima ucciso le sue tre vittime.

Il figlio della coppia, un bimbo di 9 anni, è sopravvissuto: gli investigatori statunitensi non  non hanno chiarito se, al momento della tragedia, fosse nella tenda oppure no. Anche l’assalitore quella mattina si trovava in campeggio con i suoi genitori. Secondo gli inquirenti il giovane ha agito da solo ma è ancora giallo sul movente che lo ha portato a commettere una strage. La madre del killer, Cecilia Sherwin, ha detto che lei e suo marito erano stati devastati dall’attacco agli Schmidt e dalla perdita del figlio. La donna ha descritto il 23enne come gentile, sensibile, come uno studente eccezionale e un aspirante uomo d’affari.