Tonno e mercurio fa veramente male? Leggi bene

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Tonno e mercurio, in scatola fa veramente male? Leggi bene e fai attenzione a quale scegli: ecco i dettagli in merito.

Gustoso e molto spesso facile da preparare, il tonno in scatola rappresenta davvero in molti casi una soluzione pratica e veloce per il pasto, soprattutto d’estate (magari insieme all’insalata o ai pomodori) ma anche d’inverno.

tonno mercurio
(foto: Pixabay).

Questo pesce è anche ricco di proteine e altre sostanze nutritive, ma mangiarne troppo potrebbe farci scattare l’allarme della presenza di mercurio; i dati raccolti da alcune ricerche scientifiche.

Tonno e mercurio, fa veramente male? Leggi bene: i risultati di alcune ricerche scientifiche

Tendenzialmente, il tonno è un alimento consigliato, ma ciò che potrebbe frenarci nel consumarne di meno è la presenza di mercurio. A seconda del tipologia di tonno e dell’effettiva quantità ingerita, possiamo introdurre all’interno del nostro organismo quantità variabili di mercurio, più o meno tossica a seconda dei casi.

Il mercurio nel tonno è purtroppo una conseguenza delle attività dell’uomo; la sostanza si deposita in laghi, fiumi, mari e addirittura oceani, arrivando ad inquinare.

Stando a quanto riportato dai dati dello studio pubblicato su  su Environmental Health Perspectives, la nostra esposizione al mercurio sarebbe causata per il 90% dal consumo di prodotti di mare, come pesci e crostacei. Una quantità sicuramente alta, che ci fa capire come l’uomo dovrebbe stare molto attento alle sue attività.

Nell’oceano poi, la presenza del mercurio si fa consistente anche come causa della decomposizione del carbonio organico naturale; infatti, una volta in acqua, il mercurio viene trasformato da microgranismi in una sostanza tossica, il metilmercurio, capace  purtroppo di accumularsi nei pesci che consumiamo.

tonno mercurio
(foto: Pixabay).

I pesci più grandi sono più esposti a questo rischio, compreso il tonno; per questo non bisognerebbe eccedere col consumo settimanale di tonno in scatola. In merito, come si legge anche su Il Fatto Alimentare, per la legislazione italiana (cl Regolamento CE n. 1881 del 2006 “Tenori massimi di alcuni contaminanti nei prodotti alimentari”) prevede un tenore medio di mercurio per specie ittiche come il tonno,  fissato a 1 mg/kg di prodotto.

L’importante, dunque, è non esagerare con le quantità e, in caso di dubbi, seguire i pareri degli esperti in fatto di salute alimentare.