Lascia la figlia di 16 mesi a casa sola una settimana, la trovano morta: “Sapevo che poteva succedere”, dice

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Fonti ed evidenze: Ansa, Repubblica

Una storia che ha dell’assurdo. Una donna ha lasciato la figlia di 16 mesi da sola a casa per quasi una settimana. Al suo ritorno la piccola era deceduta.

Sono tanti i modi in cui un adulto può fare del male ad un bambino. Alcuni palesi e cruenti come l’omicidio della piccola Elena per mano della sua stessa madre. Altri danno mano nell’occhio ma sono ugualmente gravi: abbandono e incuria sono tra questi.

ANSA/ ANDREA FASANI/ARCHIVIO

Nel quartiere Mecenate di Milano – periferia Est – una donna di 37 anni, Alessia Pifferi, ha pensato bene di uscire di casa e tornarvi dopo sei giorni. Fin qui nulla di strano. peccato che a casa da sola avesse lasciato la figlia di appena 16 mesi. La bimba, ovviamente incapace di procurarsi cibo e acqua autonomamente e viste anche le temperature asfissianti di questo periodo, è stata trovata morta. A scoprire il cadavere della piccola è stata la madre stessa al suo ritorno nell’abitazione. La 37enne è stata fermata con l’accusa di omicidio volontario aggravato dai futili motivi e premeditazione. La piccola era in un lettino da campeggio e a fianco c’era il biberon ma anche una boccetta di En, un ansiolitico, piena a metà.

Da quanto emerso, la madre della bambina era andata via per  raggiungere il suo compagno che vive in provincia di Bergamo. Non è ben chiaro perché non abbia portato anche la bambina con sé. Stando alle prime indagini della Squadra mobile e del pm di turno Francesco De Tommasi la donna, nei sei giorni in cui ha lasciato la figlia – nata da un precedente relazione – sarebbe anche passata da Milano per accompagnare il compagno che doveva svolgere delle commissioni di lavoro. Ma non sarebbe neppure passata da casa per accertarsi che la figlia stesse bene. La donna ha raccontato agli inquirenti di aver lasciato la figlia nel lettino dopo averle cambiato il pannolino e di averle lasciato un biberon con del latte lì accanto: come se a 16 mesi una bambina fosse in grado di nutrirsi e cambiarsi da sola. Nel corso dell’interrogatorio ha, tuttavia, ammesso che era consapevole delle gravi conseguenze che potevano derivare dal suo comportamento infatti ha dichiarato:  “Sapevo che poteva andare così“.