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Cronaca

Ascoli, cena di pesce 508 euro: 70 euro per ogni crostaceo nel piatto

Continua la saga degli scontrini da capogiro: dopo Roma, Venezia e Milano ora anche San Benedetto del Tronto si aggiunge alla lista.

L’estate 2022 passerà alla storia come l’estate degli scontrini che hanno fatto svenire i clienti. Pochi giorni fa io stessa mi sono trovata a dover pagare 15 euro per un caffè e un estratto di frutta in un bar di Milano, tra l’altro poco distante dalla  zona dove vivo da anni e che conosco bene: zona non turistica. Un’altra storia di scontrini da capogiro arriva da San Benedetto del Tronto, in provincia di Ascoli Piceno, nelle Marche.

ANSA/EMANUELE VALERI/ARCHIVIO

 

Va bene la location, va bene la qualità della materia prima, concediamo pure un ottimo servizio ma 508 euro per una cena a base di pesce per quattro persone sembrano davvero troppi. È successo a Giorgio Tondini che ha affidato a Facebook il suo sfogo pubblicando lo scontrino incriminato e chiedendosi se pure a San Benedetto del Tronto è arrivato Flavio Briatore che nei suoi locali – Crazy Pizza – fa pagare una pizza senza lievito anche 65 euro – quella con il prosciutto Patanegra, nello specifico -e sostiene che le pizze che costano poco siano realizzate con prodotti di dubbia qualità

Il post di Tondini pubblicato sui social è stato corredato da dettagliate spiegazioni sui piatti consumati. “Ma che è arrivato Briatore pure da noi? Le 4 linguine “Plà Plà con le cicale di mare: mezzo crostaceo in ogni piatto, quindi 2 in tutto  sono costate DUECENTOTTANTA EURO, cioè 70 euro cadauna, contro un massimo documentato dal menù di 35 euro delle stesse linguine ma con i più pregiati astici o aragoste”. – le parole di Tondini il quale aggiunge che i pescatori e i venditori di pesce suoi amici gli hanno rivelato che, in questa stagione, le cicale di mare non sono neppure autoctone ma arrivano dal Marocco o dalla Tunisia, sono di allevamento e costano non più di 18/20 al chilo. Il cliente amareggiato conclude il post: “Delusione  amarezza, rabbia, digestione bloccata e rimorso per non “averla buttata in caciara” con Carabinieri, Finanza e disobbedienza civile”.
Va comunque precisato che il conto è stato poi corretto a 480 euro, quindi 28 di sconto.

 

 

Pubblicato da
Samanta Airoldi

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