Alessandra e Tommaso, la Marmolada li ha separati per sempre: lei l’ha salutato in modo straziante

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Fonti ed evidenze: Ansa, Today

Uniti oltreché dall’amore anche da una grande passione per la montagna. Alessandra e Tommaso sono stati separati per sempre dalla Marmolada.

Tra le vittime della Marmolada anche il 48enne Tommaso Carollo. L’uomo domenica scorsa si trovava sull’imponente ghiacciaio dolomitico insieme alla compagna di una vita, la 51enne Alessandra De Camilli. Entrambi erano appassionati di montagna.

Alessandra è sopravvissuta, mentre Tommaso non ce l’ha fatta: è una delle sette vittime accertate del disastro. La donna, subito dopo aver appreso di aver perso l’amore della sua vita, ha voluto pubblicare sui social una loro foto insieme mentre si baciano corredata dalla frase: “Ti amo Tommaso. Sempre e per sempre”. Alessandra è architetto e vive a Schio. Quando un pezzo della Marmolada è venuto giù, lei e il suo compagno sono stati travolti nel giro di pochi istanti. Fortunatamente lei si è salvata: i medici del Santa Chiara di Trento l’hanno già operata a un ginocchio. Ha riportato anche delle fratture e dovrà fare un percorso di riabilitazione ma non rischia la vita.

Al momento il bilancio delle vittime della tragedia avvenuta domenica 2 luglio è fermo a 7 morti e 5 dispersi.Solo una vittima non ha un’identità. Identificati i tre veneti Filippo Bari – 27 anni, il più giovane tra i deceduti-  Paolo Dani e Tommaso Carollo,  Liliana Bertoldi, 54 anni di Trento  e due escursionisti originari della Repubblica Ceca.  Prosegue la ricerca di altri dispersi tramite quattro droni in volo sul ghiacciaio della Marmolada: due droni della soccorso alpino veneto e altri due dei vigili del fuoco di Trento passeranno al setaccio la zona in cui la frana di ghiaccio ha travolto gli alpinisti. La neve su cui è rovinata la frana si sta sciogliendo e la polvere e il pietrisco rendono difficoltoso l’utilizzo dei droni che non vedono chiaramente resti e attrezzatura sparsi sul ghiacciaio. Secondo gli esperti la causa precipua di questa immane tragedia è da ricondursi al riscaldamento globale e alle temperature anomale di questi giorni: domenica sulle vette del ghiacciaio si sfioravano addirittura i 10 gradi. Un record senza precedenti. Purtroppo si temono altri crolli nel breve periodo a causa della formazione di corsi d’acqua dentro il ghiacciaio